Un lampo di Dinho e il Milan batte il Braga
Un lampo di Ronaldinho nel terzo minuto di recupero basta al Milan per battere 1-0 il Braga ed allungare a sei le vittorie consecutive (quattro in campionato e due in coppa) dei rossoneri negli ultimi venti giorni. La squadra di Ancelotti guida ora il gruppo E della Coppa Uefa con sei punti in due gare e stacca i portoghesi, raggiunti dal Wolfsburg a quota tre in classifica.
IL TRIO NON PUNGE - Ancelotti non vuole cali di concentrazione e lancia dal 1' due novità: Shevchenko in attacco e Senderos in difesa. Lo svizzero si piazza al centro della retroguardia rossonera, in coppia con Kaladze, mentre l'ucraino affianca Inzaghi, che gli contende lo scettro di bomber europeo, e Pato in avanti. A centrocampo spazio al trio Gattuso-Emerson-Flamini. Nei primi 6' Inzaghi, Pato e Shevchenko hanno un'occasione a testa per sbloccare la partita, ma sprecano per imprecisione. Subito dopo si fa vedere il Braga con uno spunto di Renteria, che sfugge alla marcatura di Senderos e si presenta davanti a Dida, ma per fortuna del Milan calcia a lato. I portoghesi, complice un calo di intensità dei rossoneri, prendono coraggio e al 29' sfiorano il vantaggio con Cesar Peixoto: bravissimo Dida ad opporsi con un ottimo intervento. Nel finale il Milan si fa rivedere in attacco, ma Inzaghi sbaglia la mira di testa da buona posizione.
IL LAMPO - Nella ripresa il ritmo della gara cala ulteriormente e per il Milan diventa sempre più difficile mettere in crisi la difesa del Braga. Abili nel palleggio, i portoghesi si difendono con ordine tentando di sorprendere gli avversari in velocità. Ancelotti prova a dare una scossa ai suoi inserendo Ronaldinho al posto di Pato a mezz'ora dalla fine. Il Braga però non cede e reclama un rigore per un dubbio intervento di Emerson su Paulo Cesar (il fallo sembra esserci) sul quale il danese Rasmussen lascia correre. Negli ultimi venti il tecnico emiliano si gioca anche la carta Seedorf, ma il risultato non sembra cambiare. Milan lento e poco lucido, Braga attento in difesa e pungente in avanti: al 38' un brivido lo regala Matheus, ma davanti a Dida non riesce a concretizzare. Poi il lampo che illumina San Siro: Ronaldinho prende la mira dai venticinque metri e di collo destro sorprende Eduardo all'incrocio dei pali. «Sono contento per il gol - ha raccontato il brasiliano a Mediaset - La squadra sta lavorando molto bene, abbiamo meritato di vincere. Ancelotti ci aveva avvertito che sarebbe stato difficile. Il Milan è la mia casa, questa è la mia famiglia e sono contento di essere qui».
(corrieredellosport.it)
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