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  17/11/2008 - PARLA MORATTI


"Inter-Juve? Ci pensa Ibra.."

Inter-Juventus di sabato è già nella mente di Massimo Moratti che vede in Ibrahimovic il giocatore potenzialmente decisivo, ma al tempo stesso teme Del Piero, che secondo lui meriterebbe la Nazionale: «Il fatto che Ibrahimovic non giochi con la Svezia è positivo - ha iniziato - ma in Nazionale ne abbiamo altri dieci, tutti in giro tra l'Europa e il mondo. Per questo dico speriamo che sabato ci pensi Ibra. Chi è il vero Special One tra lui e Mourinho? Sono speciali entrambi e poi si intendono a meraviglia, tra loro c'è molto rispetto e per un giocatore avere un allenatore così è importante perché ti consente di rendere al massimo».

DEL PIERO - Elogi per Ibrahimovic ma anche per il capitano bianconero: «È il giocatore che, se potessi, toglierei alla Juventus. È quasi un dispiacere che lui e Ibrahimovic debbano essere antagonisti. Non mi aspettavo che Del Piero fosse sempre più forte con il passare degli anni. È un grandissimo giocatore e mi dispiace che non sia in nazionale. Mai pensato di acquistarlo? No, mai, lui è della Juve».

RIVALITÀ - Eccoci a Inter-Juve di sabato: «La rivalità con la Juve è diversa rispetto a quella con il Milan. Quella con i rossoneri è legata al fatto che viviamo nella stessa città, quella con la Juve da puntare da sempre allo stesso obiettivo. Per Mourinho sarà una partita come le altre? Per lui credo di sì e quando lo dice magari lo pensa davvero, mentre per i tifosi ha un significato speciale e siccome anch'io, nel mio cuore, sono un tifoso...»

SCUDETTO - Il ko di Napoli, Fiorentina, Udinese e Lazio fanno sempre più pensare ad una corsa a tre tra Inter, Milan e Juventus: «Non sono né sorpreso né contento di questa corsa a tre, che torna dopo tanto tempo. Sono tre squadre con caratteristiche diverse e questo è interessante per la critica perché il campionato è ancora più bello».

ADRIANO - Sull'Imperatore, da un paio di giorni in Brasile, nessuna anticipazione. «Se tornerà tra i convocati sabato dipenderà da Mourinho. Può darsi, ma ci sono anche altri giocatori che stanno dimostrando il loro valore e la loro buona volontà. Samuel? Il suo ritorno ad alti livelli dimostra che è un giocatore fantastico, che ha lavorato molto bene».

MANCIO E MILAN - Gli ultimi pensieri Moratti li ha regalati al suo ex tecnico, entrato nel mirino del Real per l'eventuale dopo Schuster: «Glielo auguro perché quella del Real Madrid è una panchina prestigiosa e bella per la carriera di un tecnico. Il rigore dubbio del Milan di ieri? Non mi interessa»


FONTE: Andrea Ramazzotti (Corrieredellosport.it)