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  23/11/2008 - QUI' MILAN


Ancelotti:"Pirlo può partire titolare.."
C'è di nuovo un Pirlo nel motore del Milan. Il centrocampista è tornato a disposizione di Ancelotti che non nasconde la possibilità di schierarlo titolare: «lo valuteremo insieme dopo l'allenamento di oggi - ha detto il tecnico rossonero - ma per me Andrea può giocare dall'inizio. È in buona condizione, dovremo parlarne. Lui lo conosciamo tutti, ha grande abilità nella costruzione del gioco, è un rientro importante per la fase d'attacco perchè porta soluzioni diverse. Gattuso ha fatto bene, però i lanci illuminanti di Pirlo, che mettono in condizioni i compagni di arrivare davanti alla porta, gli altri non ce l'hanno ed è una risorsa in più».

LA JUVE PERICOLOSA PER LO SCUDETTO - Contro il Torino, domani sera al Delle Alpi, i rossoneri scenderanno in campo conoscendo già il risultato del derby d'Italia tra Inter e Juve, le due squadre che Ancelotti ritiene le avversarie per la vittoria in campionato: «La Juve è concorrente per lo scudetto altrettanto pericolosa dell'Inter», ha sentenziato l'allenatore del Milan.

COL TORO SARÀ COMPLICATO - Al Delle Alpi non sarà facile avere ragione dei granata: «Anche domani sarà una partita complicata- dice Ancelotti- perché ci troviamo di fronte una squadra che sta crescendo e trova continuità e identità. Ma anche il Milan sta bene, la settimana con le nazionali è stata proficua: abbiamo recuperato tanti giocatori e questo ci permette di poter continuare il periodo positivo. Anche ieri in allenamento è stato fatto un ottimo lavoro, con molta qualità e insistendo sulla velocità. Abbiamo il compito importante di continuare a fare bene in trasferta come è successo a Lecce, ovviamente portando via un risultato migliore. Io penso che fino a oggi fuori casa abbiamo sempre incontrato squadre in un buon momento. Il Cagliari dopo aver affrontato noi ha vinto quattro volte, lo stesso dicasi per il Lecce dove comunque meritavamo di vincere noi. Il Torino ancora non è uscito dalla zona calda ma sta trovando identità e sarà una sfida delicata perchè la città è un ambiente caldo, c'è molto supporto da parte dei tifosi e questo sarà un problema in più per noi. Anzi, sarà un grosso stimolo».

SHEVCHENKO PUÒ GIOCARE IN QUALSIASI MOMENTO - Certo la sterilità offensiva degli attaccanti, a lungo andare, peserà, ma Ancelotti è convinto di poter contare su un aumento delle reti dei bomber. A partire da Sheva. «Si segna poco con gli attaccanti, è vero, ma purtroppo facciamo sempre una rotazione e non c'è la continuità necessaria per diventare più efficaci. Questo e la concorrenza interna hanno inciso sulla fase realizzativa individuale degli atttaccanti. Ma non c'è troppa pressione secondo me: è solo che giocare sempre dà più certezze. Sono soddisfatto della manovra offensiva, la circolazione nelle ultime due partite è stata buona, con i movimenti giusti ma dovremmo avere più gente in area e inserimenti. Per il resto però è stato tutto ben fatto. Sheva è sempre presente, molto voglioso e disponibile, fa molti lavori supplementari che l'ultimo anno che era qui non aveva mai fatto. È tornato con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare bene, non sarà facile fare scelte lì davanti. Secondo me è cotto al punto giusto, la condizione è buona e ha lavorato molto crescendo molto in termini di condizione fisica. È pronto per fare partite di alto livello: il problema è che purtroppo siamo una squadra dove non c'è possibilità di far crescere i giocatori, c'è concorrenza e uno rischia di non poter mai giocare se non è al livello degli altri. Sheva ha patito un'inattività di due anni, ma è ritornato a buoni livelli fisici. Per quel che mi riguarda può giocare anche domani, per me è disponibile».

IL MIO FUTURO? ROSSONERO FINO AL 2010, POI AFRICA - La domanda finale, trasformata poi in siparietto, è sul futuro dell'allenatore dei rossoneri. «Resto fino al 2010 a patto che poi Galliani mi mandi ad allenare una nazionale africana». Carlo Ancelotti esce allo scoperto e rivela la sua ambizione, partecipare ai mondiali sudafricani da protagonista. «Potrei andare in Africa per due mesi- continua il tecnico del Milan- e poi tornare. Ma non so se Galliani me lo lascerà fare...». Ma la risposta dell'amministratore delegato rossonero non si fa attendere. «Per me va bene, si può assolutamente fare. Diventerebbe il nostro Beckham d'estate, quello che invece di venire qui due mesi va via e poi ritorna. Anzi, se vuole vado con lui e gli faccio da team manager». «Un collaboratore di altissimo livello», lo apostrofa subito Ancelotti, che pensa alla Costa D'Avorio come meta del suo trasferimento. «È fatta...», conclude sorridendo Galliani.

FONTE: Corrieredellosport.it