BAD TATZMANNSDORF (Austria), 27 luglio 2006 - Adesso che tutto è finito lo si può dire: non è stato un ritiro normale per la Lazio. Non lo è stato per l'incertezza che aleggiava su una squadra che si è allenata ed ha sudato senza sapere in quale campionato avrebbe giocato.
Non è stato facile, ma la comitiva laziale è riuscita lo stesso ad isolarsi e a lavorare nel migliore dei modi. E questo è già un primo, importante risultato conseguito, prima ancora che la stagione cominci.
"I ragazzi sono stati straordinari - sottolinea Rossi - perché quel pensiero lì, quella spada di Damocle era sempre presente. Ed era inevitabile doverci fare i conti. Però ci siamo lo stesso allenati bene. Da questo punto di vista sono davvero molto soddisfatto. I nuovi si sono inseriti discretamente, però con loro sarà bene avere ancora molta pazienza".
Un primo importante test per la squadra di Rossi ci sarà domani sera a Ipswich, dove è in programma un'amichevole con la squadra locale. "Sarà un esame impegnativo - osserva il tecnico - anche perché gli inglesi, oltre che forti, sono anche molto più avanti di noi come preparazione. Non credo quindi sia il caso di caricare di troppi significati questa sfida".
Rossi dice poi la sua anche sulla nuova realtà con la quale la Lazio dovrà misurarsi nel prossimo campionato. "Undici punti di penalizzazione sono tanti. Sarà una stagione particolarmente dura e, come obiettivo, avremo solo la salvezza".
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