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  12/12/2008 - VERSO JUVE-MILAN


Ronaldinho:" Non temo la Juve, non temo nessuno.."

Dinho contro Alex. Uno scontro diretto inedito, affascinante, inebriante. Un duello intriso di classe ed emozioni. Soprattutto quelle che verranno affidate ai calci di punizione con i quali Ronaldinho e Del Piero cercheranno di decidere la sfida di domenica sera all’Olimpico di Torino. Il brasiliano stravede per il bianconero, il suo idolo acclarato. Ne ammira la personalità, la forza, la tenacia. Anche nell’illuminare il crepuscolo di una carriera che sembra non avere fine. Dinho studia da... Alex. Per diventare completo e bravo come lui nel calcio da fermo. Del Piero è bravo anche dalla lunga distanza. Ronaldinho è malizioso, smaliziato, quasi velenoso appena fori dal limite dell’area.

- Ronaldinho, chi vincerà domenica? «Io credo il Milan, me lo auguro. Basterebbe anche... mezzo a zero!»

- Con un gol di Ronaldinho, ovviamen­te. «Sì, magari. Ma è importante che vinca il Milan»

- E se così non fosse? «Pazienza, non sarebbe la fine del mondo»

- Sì, ma l’Inter se ne va... «Dove? E’ troppo presto per fare pre­visioni così sicure»

- Le piace la Juve? «Sì, è una squadra fortissima»

- E’ più forte Ronaldinho oppure Del Piero sui calci di punizione? «Mi sembra che ce la caviamo bene tutti e due»

- Chi è più bravo a calciare? «Alex è abile nell’imprimere al pallo­ne una traiettoria ad effetto che, inve­ce, io non riesco a dare»

Leggi il resto dell'intervista sull'edizione del Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

Furio Fedele