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  30/07/2006 - DI CANIO NE HA PER TUTTI



ROMA, 29 luglio 2006 - Un fiume in piena. Con due obiettivi precisi: Claudio Lotito e Delio Rossi. Dal ritiro della Cisco Roma, società di C2 alla quale si è accasato qualche giorno fa, Paolo Di Canio spara a zero contro presidente e allenatore della Lazio, squadra nella quale ha giocato fino allo scorso campionato. In primis, Di Canio replica alle dichiarazioni di Rossi, che aveva detto di aver "spinto per la conferma di Di Canio, ma che Paolo sapeva cosa fare per rimanere". "Rossi è un bugiardo - ha detto l'ex-laziale nella conferenza stampa tenuta a Cascia, in Umbria -: non mi ha mai detto di volermi nel suo staff e ha preferito salvaguardare i suoi interessi e asservirsi al suo padrone".

"Come tecnico - ha proseguito Di Canio - può anche essere bravo, ma come uomo mi ha deluso più del presidente. Perchè parlare di Lotito è come sparare sulla Croce Rossa". Lotito che il 38enne attaccante ha definito "un giullare che si atteggia a moralizzatore. Ma moralizzatore di cosa? Le sue sono solo parole, ma zero fatti. A me, ad esempio e non è la prima volta che succede, deve ancora pagare due mesi di stipendio. Ma come, lui dice sempre, che paga regolarmente. Ecco, io sono la prova vivente che non è vero, che è molto facile fare il bello con le parole. Nella mia situazione, comunque, ce ne sono tanti".

"A me poi - ha aggiunto - dà fastidio che l' immagine della mia Lazio, dopo il processo a calciopoli, sia quello di una società che ruba, anche perchè in Italia tutti pensano questo. Mi fa sorridere uno che ha tentato di stare al tavolo con i potenti ma non ha raccolto nulla". L'ex-calciatore della Lazio è veramente arrabbiato. "Io di sicuro non metterò più piede all'Olimpico, nemmeno ai derby, fino a quando ci saranno questi personaggi. E sono sicuro che, una volta andati via, indirò una festa e la farò diventare un evento ogni anno. Sarà il nostro giorno della Liberazione. Il giorno in cui i laziali si saranno liberati di personaggi di questo tipo".
gasport