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  19/12/2008 - RAPINATO IL CENTROCAMPISTA DEL NAPOLI


Hamsik sconvolto: «Ho avuto paura di morire»

Il centrocampista del Napoli racconta le sue emozioni dopo la rapina

Il San Paolo è oltre le mura dei pa­lazzi che lo circondano, in quel frastuono di rumori che scapiglia i pensieri, l’estasi nel rivedersi felice di se stesso, dei suoi sette gol. Ma poi c’è il terrore: un calcio d’una pistola squarcia le fantasie, riproponendo la realtà di Napoli. «Apri». Il Marek Hamsik che sta spri­gionando l‘entusiasmo d’un ventunenne in carriera, alle otto della sera finisce dentro un incubo raccontato dagli occhi impauriti e ve­lati dalla lacrime che cercano un inesistente perché: rapina a mano armata, alle soglie dello stadio delle meraviglie, nel bel centro della sua Napoli, mentre intorno c’è il viavai prenatalizio.

PAURA E TERRORE - La paralisi è in quell’istante che congela i muscoli, in quel rumore sordo sul vetro della propria autovettura e nella richie­sta di due delinquenti mimetizzati con un ca­sco e decisi a tutto per prendersi il borsello con dentro i soldi - 800 euro appena preleva­ti dal bancomat - le chiavi di casa, uno dei due cellulari e il Rolex Daytona sul polso. È una frazione di secondo in cui chi è prigionie­ro del traffico della galleria che dalla stazio­ne Mergellina fa immergere su viale Augusto e quindi a Fuorigrotta, non riesce a cogliere; ma è il flash più terrificante dei ventuno an­ni di Marek Hamsik, costretto ad arrendersi alla minaccia, consegnando quel che ha, e ri­manendo poi gelidamente avvinghiato al ma­nubrio della sua autovettura, in preda allo sconforto confessato successivamente ai compagni di squadra: «È stato un momento ma è bastato per conoscere la paura di mo­rire. È stato terribile, sono rimasto sconvol­to. Ora sto bene, è tutto passato e spero di di­menticare in fretta».

corrieredellosport.it