Spalletti: "Col Catania e' la partita dell'anno"
«Il nostro Arsenal adesso si chiama Catania, quella di domani è la partita più importante dell'anno». Luciano Spalletti scuote la Roma alla vigilia della trasferta di domani al Massimino. I giallorossi sono reduci da cinque vittorie di fila in campionato e domani non hanno nessuna intenzione di mollare: «Siamo ancora lontani dai primi posti e questo ci deve spingere ad andare avanti così. La nostra classifica non è ancora all'altezza del valore della squadra. Per recuperare il terreno perso all'inizio, dobbiamo fare risultato anche su campi difficili. Loro giocano bene in casa, sarà una partita difficile. Loro hanno un pubblico calorosissimo che sta molto vicino alla squadra, tanto che l'anno scorso sembrava giocassero anche loro, una cosa che non deve succedere».
Spalletti ritrova Totti ma è alle prese con il dubbio Baptista. Il capitano in mattinata ha svolto l'intero allenamento con il resto del gruppo, dimostrando di aver smaltito la febbre che l'aveva tenuto fuori negli ultimi quattro giorni. Qualche preoccupazione per il brasiliano, costretto oggi a lasciare il campo in anticipo ma comunque convocato dal tecnico giallorosso. «Ha rimediato un trauma sopra il ginocchio. Lo abbiamo fermato subito per far sì che non gli si formasse un ematoma troppo grosso», ha detto Luciano Spalletti, che però non è in grado di sciogliere le riserve sulla sua presenza domani contro il Catania: «Bisogna sempre vedere il trauma dopo qualche ora, poi l'ematoma sarà da valutare bene». Totti, dunque è recuperato come Juan e Doni, inseriti nella lista dei giocatori in partenza per la Sicilia. Dove mancherà però Panucci, come conferma lo stesso Spalletti, «per un problema a un adduttore».
Dopo ventiquattro ore, il sorteggio della Champions League tiene ancora banco: inutile nascondere che l'Arsenal fa sorgere più di una preoccupazione, anche se Spalletti non è convinto. Per lui i giocatori si sono fatti condizionare dall'ambiente. «Io glielo avevo detto (a Bruno Conti, che ha pescato la pallina incriminata, ndr): 'Prendila buona perchè bisogna fare bella figura'. E devo dire che lui è stato bravo, ha fatto la scelta giusta. Poi è stato carino, mi ha telefonato, quasi facendo capire che proprio l'Arsenal... Ma io dico che va bene per le motivazioni. Dire che i giocatori sono preoccupati è una frase sbagliata, c'è stata qualche smorfia di disapprovazione, ma questo perchè tutti si erano espressi nel dire che era meglio non affrontare l'Arsenal e quindi ci siamo fatti coinvolgere anche noi. Ma per arrivare in fondo non bisogna vincere solo con l'Arsenal... ».
Fonte: Corrieredellosport.it
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