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  11/01/2009 - ROMA-MILAN 2-2



Vucinic e Pato: botte e risposte


Un duello senza esclusione di colpi quello tra Roma e Milan, che hanno dato vita a un match palpitante nel posticipo della 18a giornata di serie A. I due eroi della serata sono Mirko Vucinic e Alexandre Pato, che con le rispettive doppiette hanno griffato il 2-2 finale che serve poco sia ai giallorossi, ancora distanti dalla zona Champions League, sia ai rossoneri, rimasti a nove punti dall’Inter.

Due le novità dell’ultim’ora nella formazione del Milan: innanzitutto l’esordio ufficiale di David Beckham, schierato un po' a sorpresa titolare. L’inglese, osservato speciale della serata, vince il ballottaggio con Flamini e prende posto a centrocampo. Esaudito il desiderio di Berlusconi, che voleva vedere un Milan a sei stelle. Oltre a Beckham, infatti, giocano contemporaneamente Pirlo, Seedorf, Kakà, Ronaldinho e Pato. Ma c’è anche una tegola per Ancelotti, che deve fare a meno di Kaladze per problemi fisici. Favalli prende posto al centro della difesa con Maldini.

Il centrocampo tutta fantasia e pochi muscoli del Milan garantisce un buon possesso di palla ma anche enormi sofferenze quando la palla è della Roma. I giallorossi usufruiscono di enormi spazi quando attaccano, anche se in realtà faticano a rendersi pericolosi almeno nella prima parte di gara. Al 9’ ci prova Riise dalla distanza, ma Abbiati blocca in due tempi. Il norvegese è in palla e da un suo cross nasce il vantaggio romanista, che arriva al 22’ con una grande giocata di Vucinic, che si beve Jankulovski e da sottomisura non può sbagliare.

Qualche pallone interessante di Beckham in area di rigore non basta per spaventare la difesa della Roma, che soffre solo alla mezzora su un cross velenoso di Zambrotta smanacciato da Doni e che Pato non riesce a ribadire in porta. Nel finale di tempo i giallorossi legittimano il vantaggio con una forte ma centrale di Perrotta, mentre Vucinic pecca di egoismo e vanifica un paio di situazioni invitanti.

E’ un Milan completamente trasformato quello che torna in campo per disputare la ripresa. A cambiare volto al Diavolo è il tandem brasiliano Kakà-Pato, che costruisce dopo tre minuti il gol del pareggio. E’ Cassetti a tenere in gioco il Papero, che segna a porta vuota su assist del Pallone d’Oro. Passano altri cinque minuti e Pato lascia nuovamente il segno, superando a velocità doppia Mexes per poi scavalcare Doni con un delizioso pallonetto. Un gol da antologia per un sorpasso fulmineo che ammutolisce l’Olimpico.

Ma con grande carattere la Roma si rialza dallo stordente uno-due e cerca subito di riportarsi in partita. Il missile scagliato da Riise che lambisce il palo al minuto 58’ è più che sufficiente per suonare la carica. A venti minuti dal termine Ancelotti toglie dal campo Ronaldinho, che non la prende bene. Dentro Ambrosini per dare sostanza al centrocampo. Ma la Roma trova subito il gol del 2-2, ancora con Vucinic che ribadisce in rete con un tuffo di testa un tiro rimpallato di Perrotta. Il pareggio non accontenta nessuno, la partita diventa bellissima e i ritmi vertiginosi. Kakà ha sul piede il match ball al 79’, ma Doni gli dice no. Nel finale Spalletti getta nella mischia il rientrante Aquilani, che fa subito tremare il Milan con una fucilata che sfiora il palo. L’ultima occasione capita a Seedorf, che non trova il tempo giusto e mette a lato un cross di Kakà. Termina 2-2, alla fine è giusto così.

FONTE: Sportitalia