Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  05/02/2009 - LEGA PRO

Toscano a scuola di Spalletti

Volere è potere. Lo slogan di qualche decennio fa è ancora attuale a Cosenza. Un’intera città sogna e crede nella promozione in Prima Divisione. Una squadra sospinta dai tifosi, guida­ta da un allenatore che l’anno scorso ha stravinto il campionato di serie D e quest’anno domina il girone C della Seconda Divisione. Do­menico, Mimmo, Tosca­no, uno dei tecnici più giovani della categoria (classe ’71), da quando è sulla panchina del Co­senza ha già messo in fi­la 129 punti (80 in D, 49 finora in Lega Pro). Un record. Un vincente si direbbe che però si sente solo all’inizio. «Il mio obiettivo è soltanto quello, con il passa­re delle settimane, di avere sempre me­no dubbi».

VOGLIA DI CONFRONTO - Per questo studia con i gran­di. Nasce da questa sua voglia di con­fronto e di crescita l’incontro con Lu­ciano Spalletti a Trigoria. «Era da tem­po che speravo di poterlo incontrare. Mi ha fatto una grandissima impressione». Vedere il tecnico toscano che guida i calciatori della Roma « è stato utilissi­mo - spiega Toscano - perché ho capito che prima di parlare di schemi e tatti­ca, bisogna imparare a parlare con i calciatori per riuscire a gestire il gruppo. Solo riuscendo a mantenere equilibrio, un allenatore può riuscire a far filtrare le proprie idee».

IDEE - Ecco le idee appunto. «Oggi il calcio non per­mette più di avere giocatori che si dedi­chino soltanto a un fase. Il trequartista deve essere anche un calciatore di quantità. Perrotta, Stankovic, Cossu lo dimostrano. Anche con il Cosenza cer­co di fare lo stesso lavoro. L’innesto di Mortelliti (quattro gol in quattro partite disputate con la maglia rossoblù) è sta­to fondamentale. Lui è un giocatore of­fensivo atipico. Può giocare anche esterno e dà una mano in fase di coper­tura».


Michele Marchetti - Corrieredellosport.it