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  15/02/2009 - VERSO IL DERBY

Tra curiosità e sorprese

Entriamo nel derby con qualche domanda, qualche considerazione e qualche curiosità.

DECISIVI - Facile dire Ibrahimovic o Pato. Sono i terminali di Inter e Milan, dunque il gol, se ci sarà, ha buone possibilità di portare quelle firme. Ma noi puntiamo più sul particolare e diciamo Beckham da una parte e Cambiasso dall’altra. Motivo: sono due centrocampisti che accompagnano l’azione e per questo possono sorprendere le due difese.

ULTIMO DERBY - Paolo Maldini non ne giocherà un altro. Venticinque anni di derby, un quarto di secolo intorno a questa partita. Alla fine, qualunque sia il risultato, sarebbe bello un applauso anche dalla Nord.

PRIMO DERBY - Ci sono 23 anni di differenza, quando Paolo giocava per la prima volta contro l’Inter, Davide Santon si addormentava ancora col ciuccio in bocca. Chissà che effetto gli farà trovarsi davanti un monumento in una partita monumentale. La freddezza, però, è fra le migliori caratteristiche di questo Under 20.

MADRIDISTI - Dentro Inter-Milan ci sarà un bel pezzo di un vecchio (ma non poi tanto) Real Madrid, quello dove il rossonero Beckham giocava insieme ai nerazzurri Cambiasso, Figo e Samuel. Spettacolo assicurato, ieri come oggi. Speriamo oggi più di ieri.

MOU E DINHO - Chissà se il portoghese sarà felice di incontrare di nuovo il brasiliano. Ronaldinho è un po’ lo spauracchio di Mourinho. Gli ha fatto gol nel derby d’andata, ed era la prima rete dell’ex blaugrana nel Milan. Di testa, per giunta. Ma più ancora brucia il ricordo di Chelsea-Barcellona 4-2: la trecciona di Dinho rimbalza da una spalla all’altra, ha la faccia di fronte alla porta, la palla è ferma sulla linea dell’area di rigore, lui fermo davanti alla palla, alza gli occhi e tira. Di punta. Gol.

MIRACOLO - E’ di Maicon. Venerdì è uscito urlando per il dolore sulla macchinetta elettrica della Pinetina, oggi si è allenato e domani sera gioca, o almeno così ha garantito Mourinho. Bionico.

ASSENZA
- Peserà quella di Kakà. Ma certo, se non si fosse infortunato, per Ancelotti sarebbe stato un problema tenere fuori ancora Ronaldinho.

PANCHINA - Galliani ha cercato di attenuare la portata della sua intervista di martedì scorso, ma il futuro rossonero di Ancelotti non è molto chiaro. «Gli ho chiesto chi aveva diretto l’allenamento: Leonardo, Van Basten o Rijkaard? Carletto ha riso», ha raccontato l’ad rossonero. Qualche giorno prima, Ancelotti rideva di meno.

SORPRESA - Chi sarà il miglior giocatore del derby? Ne scegliamo due: Seedorf e Stankovic. L’olandese perchè vuole dimostrare a San Siro (che di recente lo ha fischiato) che è in netto recupero; il serbo perchè vuol fare vedere a Mourinho che i 135 minuti (un record...) giocati in settimana con la sua nazionale nella tournèe a Cipro non pesano sulle sue gambe.


Alberto Polverosi - Corrieredellosport.it