Riscatto in tre mosse
«Che aria tira?» , «I ragazzi hanno ripreso gli allenamenti?», «L’allenatore è più sereno?». Da Los Angeles, dove si trova per impegni improrogabili, Aurelio De Laurentiis ha chiamato più volte Castelvolturno. Ha voluto sapere da Marino tutto, anche il piccolo particolare. «La squadra si è allenata in assoluta tranquillità, ha pranzato qui e poi abbiamo ritenuto opportuno concedere il pomeriggio libero ma rientreranno tutti in serata», ha risposto il direttore generale al telefono, informando del ritorno di Iezzo agli allenamenti seppure senza forzare, delle rassicurazioni del prof. Mariani sul recupero di Zalayeta (spariti i fastidi ai tendini), dell’incontro chiarificatore avuto tra una delegazione dei tifosi e i calciatori la sera prima. Un incontro in cui è emersa l’amarezza dei primi per la serie di risultati negativi ed il dispiacere dei calciatori di non essere riusciti ancora ad invertire la rotta nonostante l’impegno. Sgombrati anche i sospetti di scarso feeling nello spogliatoio, come di comportamenti poco esemplari nelle ore libere. «A questa maglia teniamo quanto voi», avrebbero risposto i giocatori. Intanto è scattata l’operazione-rilancio da parte di Edy Reja, non nuovo a situazioni del genere da quando è alla guida del Napoli, era successo già ad inizio dello scorso anno, dopo il pari interno con la Lazio e dopo il capitombolo con l’Empoli. Il lavoro del tecnico, coadiuvato dai suoi collaboratori più stretti, Viviani, Febbrari e Facciolo, si occuperà di tre aspetti: quello mentale, quello fisico ed infine quello tattico.
ASPETTO MENTALE - Già da ieri si è cominciato a voltare pagina e a parlare sempre meno di quanto accaduto nelle ultime otto gare (appena due pareggi). Dopo l'allenamento mattutino ed il pranzo, Reja, d’intesa con Marino, ha lasciato liberi i calciatori con l’impegno di rientrare per l’ora di cena. «Andate dove volete: a casa, in giro per la città, ci vediamo stasera. E domani faremo doppia seduta», ha detto il tecnico. Psicologicamente, Lavezzi e soci hanno bisogno di distrarsi e non pensare in negativo. Importante è stata anche la rassicurazione dei tifosi. Ed ancora di più le parole di De Laurentiis e di Marino che hanno riposto nel gruppo massima fiducia. Per Torino si partirà regolarmente venerdì pomeriggio e non prima come qualcuno aveva paventato.
ASPETTO FISICO - Sul piano atletico ci sono calciatori che hanno bisogno di lavorare di più, altri di meno. Ed a tale proposito Reja ha trattato l’argomento con il preparatore atletico Febbrari. Il Napoli sta crescendo gradatamente ma c’è ancora chi difetta di esplosività. Questi giorni serviranno appunto per migliorare la condizione atletica che forse è il problema di fondo del calo di rendimento dei vari Maggio, Lavezzi, Blasi, Denis e di tutto il Napoli.
ASPETTO TATTICO - Anche su questo Reja intende concentrarsi per evitare squilibri tra un reparto e l’altro. Nessuna variazione di modulo ma piccoli accorgimenti che aiuteranno il Napoli a soffrire meno sugli esterni e a garantire un certo filtro davanti alla linea di difesa. Per quanto riguarda la fase offensiva, poi, il tecnico friulano sta apprezzando i progressi di Hamsik ma nello stesso tempo si aspetta di rivedere il Lavezzi pimpante di qualche mese fa sperando che cresca anche l’intesa con Denis. Intanto già con la Juventus potrebbe trovare di nuovo spazio Jesus Dàtolo, che sta lavorando sodo per trovare la forma ed imparando anche un po’ di italiano per dialogare con i nuovi compagni. Magari non dall’inizio ma a gara in corso se ce ne fosse bisogno, a mò di jolly.
FONTE: Rino Cesarano - Corrieredellosport.it
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