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  25/02/2009 - QUI' NAPOLI

Riscatto in tre mosse

«Che aria tira?» , «I ragazzi hanno ripreso gli allenamenti?», «L’alle­natore è più sereno?». Da Los Angeles, dove si trova per impegni improrogabili, Aurelio De Laurentiis ha chiamato più volte Castelvolturno. Ha voluto sapere da Marino tutto, anche il piccolo particolare. «La squadra si è allenata in assoluta tranquillità, ha pranzato qui e poi abbia­mo ritenuto opportuno concedere il pome­riggio libero ma rientreranno tutti in sera­ta», ha risposto il direttore generale al te­lefono, informando del ritorno di Iezzo agli allenamenti seppure senza forzare, delle rassicurazioni del prof. Mariani sul recupero di Zalayeta (spariti i fastidi ai tendini), dell’incontro chiarificatore avuto tra una delegazione dei tifosi e i calciatori la sera prima. Un incontro in cui è emersa l’amarezza dei primi per la serie di risultati negativi ed il dispiacere dei calciatori di non essere riusciti anco­ra ad invertire la rotta no­nostante l’impegno. Sgom­brati anche i sospetti di scarso feeling nello spo­gliatoio, come di comporta­menti poco esemplari nelle ore libere. «A questa ma­glia teniamo quanto voi», avrebbero ri­sposto i giocatori. Intanto è scattata l’operazione-rilancio da parte di Edy Reja, non nuovo a situa­zioni del genere da quando è alla guida del Napoli, era successo già ad inizio del­lo scorso anno, dopo il pari interno con la Lazio e dopo il capitombolo con l’Empoli. Il lavoro del tecnico, coadiuvato dai suoi collaboratori più stretti, Viviani, Febbra­ri e Facciolo, si occuperà di tre aspetti: quello mentale, quello fisico ed infine quello tattico.

ASPETTO MENTALE - Già da ieri si è comin­ciato a voltare pagina e a parlare sempre meno di quanto accaduto nelle ultime ot­to gare (appena due pareggi). Dopo l'alle­namento mattutino ed il pranzo, Reja, d’intesa con Marino, ha lasciato liberi i calciatori con l’impegno di rientrare per l’ora di cena. «Andate dove volete: a casa, in giro per la città, ci vediamo stasera. E domani faremo doppia seduta», ha detto il tecnico. Psicologicamente, Lavezzi e so­ci hanno bisogno di distrarsi e non pensa­re in negativo. Importante è stata anche la rassicurazione dei tifosi. Ed ancora di più le parole di De Laurentiis e di Marino che hanno riposto nel gruppo massima fidu­cia. Per Torino si partirà regolarmente venerdì pomeriggio e non prima come qualcuno aveva paventato.

ASPETTO FISICO - Sul piano atletico ci so­no calciatori che hanno bisogno di lavora­re di più, altri di meno. Ed a tale proposito Reja ha trattato l’argomento con il preparatore atletico Feb­brari. Il Napoli sta crescen­do gradatamente ma c’è an­cora chi difetta di esplosi­vità. Questi giorni serviran­no appunto per migliorare la condizione atletica che forse è il problema di fondo del calo di rendimento dei vari Maggio, Lavezzi, Bla­si, Denis e di tutto il Napoli.

ASPETTO TATTICO - Anche su questo Reja intende con­centrarsi per evitare squi­libri tra un reparto e l’altro. Nessuna variazione di mo­dulo ma piccoli accorgimenti che aiute­ranno il Napoli a soffrire meno sugli esterni e a garantire un certo filtro davan­ti alla linea di difesa. Per quanto riguarda la fase offensiva, poi, il tecnico friulano sta apprezzando i progressi di Hamsik ma nello stesso tem­po si aspetta di rivedere il Lavezzi pim­pante di qualche mese fa sperando che cresca anche l’intesa con Denis. Intanto già con la Juventus potrebbe trovare di nuovo spazio Jesus Dàtolo, che sta lavo­rando sodo per trovare la forma ed impa­rando anche un po’ di italiano per dialoga­re con i nuovi compagni. Magari non dal­l’inizio ma a gara in corso se ce ne fosse bisogno, a mò di jolly.


FONTE: Rino Cesarano - Corrieredellosport.it