ROVERETO (Tn), 4 agosto 2006 - La frattura fra Ibrahimovic e la Juve è ufficiale. Lo svedese non smentisce la propria fama di attaccante scorbutico, dentro e fuori dal campo, e fa arrabbiare la società con la decisione irrevocabile di non seguire i compagni nell'amichevole di Rovereto.
In mattinata, infatti, il consulto legato alle condizioni del ginocchio destro aveva dato esito negativo: niente amichevole contro lo Spezia, per Ibra, "invitato caldamente" però a seguire i compagni fino a Rovereto. Immediato e perentorio il diniego dello zingaro-svedese. "Stavolta Ibra ha sbagliato - ha commentato il presidente Cobolli -. E' in vigore un codice di disciplina, vuol dire che pagherà. Comunque se lo convinceremo parteciperà al nostro progetto, altrimenti sarà più complicato. La battaglia si può anche fare, e un giocatore può essere anche legato a una seggiola ed essere costretto a rimanere, però la testa è il fatto fondamentale, e la battaglia si può fare con il fisico, non con la testa". Come dire che il matrimonio fra Zlatan e il club bianconero è ormai giunto al termine.
Intanto i compagni battono lo Spezia 4-1 e cercano di non pensare ai problemi extracampo. Primo tempo in salita, con Varricchio che pareggia il gol di Chiellini; poi sono Bojinov e Nedved a spianare nella ripresa la strada alla squadra di Deschamps.
Nel finale arriva anche il rigore di Olivera, assegnato dall'arbitro Tommasi per fallo di Saverino su Marchionni. Cobolli Gigli ha anche parlato delle aspettative della società in vista del ricorso alla Camera di conciliazione del Coni in programma il 18 agosto: "Riteniamo corretto puntare alla conciliazione per una serie A con penalizzazione, ma che sia serie A. Crediamo che ci dovrebbe essere lo stesso trattamento riservato alle altre squadre. Una serie A con 30 punti sarebbe un’esagerazione, almeno un -10, -12 o -15. Fino a -15 potremmo starci".
A Rovereto presenti in tribuna anche Donadoni, accompagnato dal vice Bortolazzi e dal c.t. dell'Under 21 Casiraghi e dal suo vice Zola. Intanto, con il campionato che si avvicina, ecco ricomparire gli imbecilli. Ad Alessandria, in quella che fu la prima uscita della Juve, i tifosi bianconeri di opposte fazioni ne approfittarono per una resa dei conti. Stavolta, invece, ci hanno pensato i tifosi dello Spezia che si sono scontrati con le forze dell'ordine quando la partita era iniziata da pochi minuti.
Fabrizio Turco
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