Rossi:"Rinnovo? Non saprei.."
Vittoria netta per 2-0 sul campo del Napoli, bel gioco, pressing, ritmi altissimi per tutti i 90', grande fluidità nella circolazione del pallone, abilità nel contenere il gioco d'attacco della formazione partenopea. Tutto questo è stata la Lazio di Delio Rossi che su uno dei campi più difficili d'Italia ha messo in mostra un'elevata qualità.
IL CAMBIO DECISIVO - Decisiva nel secondo tempo la sostituzione di Mauro Zarate con Tommaso Rocchi che ha realizzato una bellissima doppietta che riporta in alto la formazione biancoceleste: 41 punti in classifica e a soli quattro punti dalla coppia Genoa-Roma e a cinque dalla Fiorentina (quarta in classifica). Delio Rossi però, nel dopo, gara vuole rimanere con i piedi per terra: «Siamo in linea con quello che stiamo facendo da un po’ di settimane. Noi dobbiamo fare pochi proclami, dobbiamo lavorare tanto e parlare di meno. Il nostro campionato dobbiamo guadagnarcelo partita per partita, poi alla fine tireremo le somme e vedremo dove siamo arrivati».
LAZIO IN ALTO - Fatto sta che la Lazio, dopo il disastroso avvio del girone di ritorno è tornata ad esprimere un calcio di qualità: «Le prestazioni erano di livello, ma ci mancava qualcosa. La Lazio deve aver attaccanti intercambiabili a seconda delle situazioni, Rocchi non è un attaccante di scorta, è uno dei nostri giocatori più bravi, poi io devo fare delle scelte».
IL CONTRATTO - Delio Rossi felice certo, ma l'allenatore della Lazio, forse, vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo le critiche delle scorse settimane. La rinconferma non dipende solo dalla società: «Io ho il contratto in scadenza, ma è l’ultimo dei problemi. Mi accostano a tante panchine, ma io so che il mio pensiero in questo momento va solo alla Lazio. Sul mio futuro avrò una parola anch’io, nel senso che ci si metterà a sedere e valuteremo quello che è importante per la società e per me».
«LAZIO GRANDE SQUADRA» - E a chi lo ritiene pronto per allenare una grande squadra la risposta è netta: «Io alleno già una grande squadra. Penso che sia più facile curare la difesa che l’attacco, come tutti gli allenatori cerco il massimo dell’equilibrio, poi ti può riuscire meglio o peggio, ma da 4-5 settimane siamo più equilibrati e ne giova l’attacco come la difesa»
SU ZARATE - Ultima pillola su Zarate che forse preferisce in maniera un po' troppo evidente il possesso di palla al dialogo con i compagni. Delio Rossi però prende le difese dell'attaccante argentino: «Arriva da un altro modo di fare calcio, è molto giovane, ha qualità importanti, starà a me insegnargli a recitare quello spartito, poi ci metterà del suo».
FONTE: Francesco Tanilli - Corrieredellosport.it
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