Filipe cresce all'ombra di Totti

È arrivato in Italia nell’ottobre 2005, ma ha esordito solamente due domeniche fa in Serie A con la maglia della Roma. Si chiama Felipe Ribeiro Gomes, o semplicemente Filipe, ha ventuno anni ed è uno dei giovani sul quale Spalletti ha deciso di puntare per il futuro giallorosso.
Un percorso pieno di sfortuna è stato, però quello che ha portato questo giovane centrocampista brasiliano alla sua prima partita nel campionato italiano. Nell’autunno del 2005, infatti, viene acquistato dalla Fiorentina per una cifra che si aggira intorno ai 200.000 euro dal Vasco da Gama, insieme all’altro brasiliano, il difensore Mateo del São Caetano, ora in prestito dai viola al Lecco, dopo che Corvino li aveva notati in uno dei suoi viaggi da osservatore in Brasile.
Proprio quando viene acquistato dai viola, però s’infortuna ad un legamento del ginocchio, e proprio per permettergli di rimettersi al meglio viene lasciato in Brasile dove guarisce e torna a giocare. Poi l' arrivo a Firenze e le prime esperienze con Prandelli e con la Primavera gigliata. Trascorso qualche mese però arriva un altro grave infortunio al ginocchio, e dopo essersi ripreso per la seconda volta, nell’estate del 2008, rescinde il contratto che lo legava alla società viola che non crede più nella sua integrità fisica. Si trasferisce così a Roma e si affida alle cure del professor Mariani che lo porta a Trigoria per effettuare al meglio la riabilitazione, al fianco di Totti e Cerci, reduci da infortuni simili. A luglio, dopo qualche pensiero al ritiro agonistico, comincia la sua nuova carriera. Dopo un periodo di prova con la Roma, Spalletti entusiasta decide di tesserarlo fino al giugno del 2009 con la concreta eventualità di un possibile prolungamento.
In questa stagione esordisce con la Primavera giallorossa nella partita di campionato contro l’Avellino dimostrando di essersi ristabilito totalmente dopo il duplice infortunio. A gennaio c’erano state delle trattative per un eventuale prestito, ma poi, in accordo con la società, mister Spalletti ha deciso di inserirlo in prima squadra, ed il 21 febbraio 2009 arriva l’esordio in Serie A nella ripresa di Roma-Siena, nella quale si dimostra per nulla emozionato sfoggiando una ventina di minuti fatti di carattere e grande tecnica.
Centrocampista centrale dai piedi buoni, ama partire dalla sinistra per poi accentrarsi e tentare il tiro o il passaggio vincente. Ottimo nell’impostazione dell'azione, può giocare anche davanti alla difesa non sfigurando nemmeno in fase di recupero palla grazie alla sua spiccata personalità ed alle ottime doti tecniche.
Il ragazzo sicuramente ha ancora molta strada davanti, ma siamo certi che queste sofferenze potranno essergli solo utili per un futuro di carriera che gli auguriamo possa essere ricco di soddisfazioni.
Davide Scandura
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