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  05/08/2006 - NEDVED:"ARRIVEDERCI IBRA"



PINZOLO (Trento), 5 agosto 2006 - Ibrahimovic, sempre e soltanto Ibrahimovic. In casa Juve continua a far discutere lo "scapestrato" svedese, per stare alla definizione pronunciata dal presidente Giovanni Cobolli Gigli nell'intervallo del match di Rovereto, che ha visto la Juve battere 4-1 lo Spezia. Nell'ultimo giorno di ritiro in Trentino Ibra è rimasto in disparte: Didier Deschamps, che non ha per nulla gradito l'atteggiamento dello scandinavo, ha differenziato il lavoro della squadra. Chi ha giocato ieri a Rovereto ha svolto una leggera sgambatura defaticante; per gli altri, invece, palestra e massaggi.

E Ibra? E' rimasto fuori dal campo, davanti allo spogliatoio del Parco Pineta. Apparentemente sereno, ha scherzato con i compagni di squadra come se nulla fosse successo. Intanto Pavel Nedved ha detto la sua sul caso dell'attaccante: "Se non vuole più restare con noi, perché non sa rinunciare alla serie A e soprattutto alla Champions League, credo non sia giusto trattenerlo - ha detto il centrocampista ceco -. Io non lo voglio giudicare, come non ho giudicato Zambrotta, Cannavaro, Emerson, Thuram e Vieira. Di certo però mi spiace moltissimo di non poter più avere un giocatore così forte e, per certi versi, probabilmente insostituibile".

Parole cariche di rammarico, che celano anche una vena preoccupata. Nedved ha scommesso sulla Juve, il fatto di vedere una diaspora continua non può che lasciargli tanto amaro in bocca. Intanto in mattinata la Val Rendena ha salutato la Juve: una festa caratterizzata dalla presenza di una ventina di bambini che hanno giocato con i bianconeri sul campo del Parco Pineta.
Fabrizio Turco