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  16/03/2009 - QUI' NAPOLI

Lavezzi:"il Napoli aveva bisogno di cambiare aria.."

Lavezzi firma il primo punto della gestione Donadoni e con la rete segnata al Granillo interrompe la serie negativa esterna del Napoli che durava da otto trasferte. Finisce con un pareggio la prima partita del nuovo tecnico azzurro e sia lui che il Pocho non possono che essere soddisfatti: «Fa sempre piacere segnare - ha detto l'attaccante argentino a fine partita - ad un attaccante dà sempre fiducia. Per fortuna oggi siamo riusciti a pareggiare una partita che in altri casi avremmo perso. Donadoni? La squadra aveva bisogno di cambiare aria, ora cercheremo di fare bene. Mi è dispiaciuto tanto per l'esonero di Reja, noi non volevamo questo. Eravamo noi i principali responsabili della situazione».

DONADONI - È felice a fine gara anche Donadoni, che dopo un siparietto in tv con Ancelotti («Roberto ti ho chiamato, ma non mi hai risposto al telefono», «Scusa Carlo, ma non l'ho fatto di proposito. A Castelvolturno non funzionano bene i telefonini»), analizza con serenità il suo debutto sulla panchina azzurra: «Il Napoli ha giocato con timore il primo tempo, forse è stata una paura eccessiva. Quando ci siamo liberati poi, abbiamo disputato un buon secondo tempo. Si paga sempre qualcosa quando si viene da un periodo negativo. Ora dobbiamo ripartire da questo secondo tempo e convincerci che siamo una buona squadra. Va riconosciuto il grande lavoro fatto da Reja in quattro anni, ma noi adesso dobbiamo dare continuità al nostro rendimento. Questa squadra ha qualità e deve andare avanti così. Il modulo? Ora siamo in emergenza, mi sembrava l'unico possibile il 4-3-1-2. Per cambiare non bastano pochi giorni».

DE LAURENTIIS - «Sono soddisfatto perchè la squadra è uscita fuori da un tunnel psicologico e ha dato la possibilità al nuovo allenatore di partire bene». Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Stadio Sprint, trasmissione in onda su Rai Due condotta da Enrico Varriale, è contento del pari in rimonta colto dal Napoli a Reggio Calabria, prima partita dell'era Donadoni. «L'Uefa? Il Napoli - ha aggiunto De Laurentiis - deve lavorare a fari spenti e pensare di partita in partita». «Questo pari è come una vittoria - aggiunge poi il patron azzurro a Sky - siamo usciti fuori nella ripresa, dimostrando carattere e senso del sacrificio. Sono contento perchè il Napoli ha dimostrato di non essere una squadra stracotta a causa dell'Intertoto. E sono contento per Donadoni, che ha potuto cominciare con un risultato positivo in attesa di incrociare il 'suo' Milan, che sembra in gran forma. Il nuovo tecnico deve pensare ad ambientarsi, adesso, lo lascerò tranquillo, anche se voglio seguire in prima persona le vicende del club, valutando con obiettività quello che succede. Gli obiettivi? A me piace viaggiare a fari spenti. Non pensiamo all'Europa, ma a una gara per volta». Lavezzi firma il primo punto della gestione Donadoni e con la rete segnata al Granillo interrompe la serie negativa esterna del Napoli che durava da otto trasferte. Finisce con un pareggio la prima partita del nuovo tecnico azzurro e sia lui che il Pocho non possono che essere soddisfatti: «Fa sempre piacere segnare - ha detto l'attaccante argentino a fine partita - ad un attaccante dà sempre fiducia. Per fortuna oggi siamo riusciti a pareggiare una partita che in altri casi avremmo perso. Donadoni? La squadra aveva bisogno di cambiare aria, ora cercheremo di fare bene. Mi è dispiaciuto tanto per l'esonero di Reja, noi non volevamo questo. Eravamo noi i principali responsabili della situazione».

DONADONI - È felice a fine gara anche Donadoni, che dopo un siparietto in tv con Ancelotti («Roberto ti ho chiamato, ma non mi hai risposto al telefono», «Scusa Carlo, ma non l'ho fatto di proposito. A Castelvolturno non funzionano bene i telefonini»), analizza con serenità il suo debutto sulla panchina azzurra: «Il Napoli ha giocato con timore il primo tempo, forse è stata una paura eccessiva. Quando ci siamo liberati poi, abbiamo disputato un buon secondo tempo. Si paga sempre qualcosa quando si viene da un periodo negativo. Ora dobbiamo ripartire da questo secondo tempo e convincerci che siamo una buona squadra. Va riconosciuto il grande lavoro fatto da Reja in quattro anni, ma noi adesso dobbiamo dare continuità al nostro rendimento. Questa squadra ha qualità e deve andare avanti così. Il modulo? Ora siamo in emergenza, mi sembrava l'unico possibile il 4-3-1-2. Per cambiare non bastano pochi giorni».

DE LAURENTIIS - «Sono soddisfatto perchè la squadra è uscita fuori da un tunnel psicologico e ha dato la possibilità al nuovo allenatore di partire bene». Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Stadio Sprint, trasmissione in onda su Rai Due condotta da Enrico Varriale, è contento del pari in rimonta colto dal Napoli a Reggio Calabria, prima partita dell'era Donadoni. «L'Uefa? Il Napoli - ha aggiunto De Laurentiis - deve lavorare a fari spenti e pensare di partita in partita». «Questo pari è come una vittoria - aggiunge poi il patron azzurro a Sky - siamo usciti fuori nella ripresa, dimostrando carattere e senso del sacrificio. Sono contento perchè il Napoli ha dimostrato di non essere una squadra stracotta a causa dell'Intertoto. E sono contento per Donadoni, che ha potuto cominciare con un risultato positivo in attesa di incrociare il 'suo' Milan, che sembra in gran forma. Il nuovo tecnico deve pensare ad ambientarsi, adesso, lo lascerò tranquillo, anche se voglio seguire in prima persona le vicende del club, valutando con obiettività quello che succede. Gli obiettivi? A me piace viaggiare a fari spenti. Non pensiamo all'Europa, ma a una gara per volta».


FONTE: Corrieredellosport.it