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  24/04/2009 - PARLA SPALLETTI

"Dei tedeschi non ne so nulla.."

«Gruppo tedesco interessato alla Roma? Queste voci non mi hanno nè dato fastidio, nè caricato. A me non hanno detto nulla quindi io non so rispondere». E' stato questo il commento di Luciano Spalletti sulle voci di un possibile ingresso di nuovi soci nella società giallorossa. «Io via in caso di nuovi proprietari? Io di queste cose ne parlo solo con la società».

TOTTI - «Non so come sta Francesco. Il suo piccolo stop la dice lunga sulla stagione che stiamo attraversando. Lui ha sentito questa pizzacata ed è stato costretto ad uscire. Poi però dopo 10 minuti gli è passata. Vediamo domani. Io comunque sono fiducioso», ha detto il tecnico giallorosso. « Totti ha detto che chi non crede nel progetto può andar via? E' un messaggio condivisibile e giusto ma questo è il suo pensiero, non voglio essere chiamato in causa».

DONI - «Il futuro di Doni? Posso dire che lui al momento è il portiere della Roma ed è un ottimo calciatore. Ha avuto problemi fisici che lo hanno di sicuro penalizzato in questa stagione», ha detto Spalletti.

SITUAZIONE INFORTUNATI - «Dopo la pausa per le qualificazioni ai mondiali speravo di avere più recuperati ma la nostra squadra è piena di campioni che fanno parte delle nazionali e le loro partenze ci hanno un po' penalizzati. Comunque la pausa ha giovato a qualcuno, come a Taddei, ad esempio», ha detto Spalletti.

COPPA ITALIA - «La finale fra Samp e Lazio evidenzia come questo campionato così lungo abbia logorato le grandi che non sono riuscite a raggiungere l'ultima sfida decisiva per vincere la manifestazione. Sul Genoa il discorso è diverso: loro sono al quarto posto perchè stanno facendo un campionato strepitoso. Quindi complimenti a loro».

INSULTI RAZZISTI A BALOTELLI - «Sono d'accordo con Mourinho. Purtroppo c'è ancora molta ignoranza, soprattutto nel calcio. Si tendono a fare cori che fanno male agli avversari. La pelle ha un colore solo se lo si vuol vedere perchè sennò rimane pelle e basta. I cori? Li vedo sempre farli agli avversari e non a quelli della propria squadra e questo lo dice lunga... A Balotelli manca ancora qualcosa per diventare il campione che può diventare».

«CON FIORENTINA MATCH FONDAMENTALE» - «Loro possono gestire due risultati e sono avvantaggiati. Noi invece dobbiamo assolutamente vincere e come si è sempre visto è più facile vincere se si riesce ad esprimere un buon calcio. In caso di parità comunque non saremmo matematicamente fuori. Lotteremo fino alla fine dando il massimo e facendo più punti possibili da qui alla fine», ha detto Spalletti. «L'aspetto psicologico diventa fondamentale in una partita decisiva come quella contro i viola. I ragazzi sono carichi. Prandelli? Un grandissimo tecnico ed un ottimo amico».

«IL MIO FUTURO? SONO SERENO» - Spalletti sul suo futuro è laconico: «Il mestiere dell'allenatore è precario per definizione. Anche lo scorso anno c'erano allusioni su un mio addio e poi sono rimasto. Io queste voci le leggo solo sui giornali perchè direttamente non ho mai saputo nulla. Io non mi sento precario, comunque. E dalla Juve non ho ricevuto alcuna offerta. Quelle che girano nell'ambiente sono solo allusioni, peraltro ingenerose anche nei confonti di Ranieri e del suo lavoro svolto ottimamente con la squadra bianconera».

QUESTIONE RIGORI - «Il rigore su Baptista contro il Lecce non c'era? Lasciamo perdere, sui rigori io ho abbastanza da recriminare», ha detto Spalletti in conferenza stampa.

I CONVOCATI - Ci sono anche Totti e Pizarro, che in mattinata avevano avuto problemi in allenamento, nella lista dei venti giocatori convocati da Spalletti per la gara di domani sera fra la Roma e la Fiorentina. Assenti Juan, Vucinic, Montella, Menez e Doni, mentre si spera in una riduzione della squalifica di Mexes, adesso non inserito nell'elenco.

Questa la lista: Panucci, Pizarro, Totti, Taddei, Pipolo, Motta, Filipe, Loria, De Rossi, Riise, Baptista, Perrotta, Diamoutene, Tonetto, Artur, Julio Sergio, Brighi, Brosco, D'Alessandro, Cassetti.«Gruppo tedesco interessato alla Roma? Queste voci non mi hanno nè dato fastidio, nè caricato. A me non hanno detto nulla quindi io non so rispondere». E' stato questo il commento di Luciano Spalletti sulle voci di un possibile ingresso di nuovi soci nella società giallorossa. «Io via in caso di nuovi proprietari? Io di queste cose ne parlo solo con la società».

TOTTI - «Non so come sta Francesco. Il suo piccolo stop la dice lunga sulla stagione che stiamo attraversando. Lui ha sentito questa pizzacata ed è stato costretto ad uscire. Poi però dopo 10 minuti gli è passata. Vediamo domani. Io comunque sono fiducioso», ha detto il tecnico giallorosso. « Totti ha detto che chi non crede nel progetto può andar via? E' un messaggio condivisibile e giusto ma questo è il suo pensiero, non voglio essere chiamato in causa».

DONI - «Il futuro di Doni? Posso dire che lui al momento è il portiere della Roma ed è un ottimo calciatore. Ha avuto problemi fisici che lo hanno di sicuro penalizzato in questa stagione», ha detto Spalletti.

SITUAZIONE INFORTUNATI - «Dopo la pausa per le qualificazioni ai mondiali speravo di avere più recuperati ma la nostra squadra è piena di campioni che fanno parte delle nazionali e le loro partenze ci hanno un po' penalizzati. Comunque la pausa ha giovato a qualcuno, come a Taddei, ad esempio», ha detto Spalletti.

COPPA ITALIA - «La finale fra Samp e Lazio evidenzia come questo campionato così lungo abbia logorato le grandi che non sono riuscite a raggiungere l'ultima sfida decisiva per vincere la manifestazione. Sul Genoa il discorso è diverso: loro sono al quarto posto perchè stanno facendo un campionato strepitoso. Quindi complimenti a loro».

INSULTI RAZZISTI A BALOTELLI - «Sono d'accordo con Mourinho. Purtroppo c'è ancora molta ignoranza, soprattutto nel calcio. Si tendono a fare cori che fanno male agli avversari. La pelle ha un colore solo se lo si vuol vedere perchè sennò rimane pelle e basta. I cori? Li vedo sempre farli agli avversari e non a quelli della propria squadra e questo lo dice lunga... A Balotelli manca ancora qualcosa per diventare il campione che può diventare».

«CON FIORENTINA MATCH FONDAMENTALE» - «Loro possono gestire due risultati e sono avvantaggiati. Noi invece dobbiamo assolutamente vincere e come si è sempre visto è più facile vincere se si riesce ad esprimere un buon calcio. In caso di parità comunque non saremmo matematicamente fuori. Lotteremo fino alla fine dando il massimo e facendo più punti possibili da qui alla fine», ha detto Spalletti. «L'aspetto psicologico diventa fondamentale in una partita decisiva come quella contro i viola. I ragazzi sono carichi. Prandelli? Un grandissimo tecnico ed un ottimo amico».

«IL MIO FUTURO? SONO SERENO» - Spalletti sul suo futuro è laconico: «Il mestiere dell'allenatore è precario per definizione. Anche lo scorso anno c'erano allusioni su un mio addio e poi sono rimasto. Io queste voci le leggo solo sui giornali perchè direttamente non ho mai saputo nulla. Io non mi sento precario, comunque. E dalla Juve non ho ricevuto alcuna offerta. Quelle che girano nell'ambiente sono solo allusioni, peraltro ingenerose anche nei confonti di Ranieri e del suo lavoro svolto ottimamente con la squadra bianconera».

QUESTIONE RIGORI - «Il rigore su Baptista contro il Lecce non c'era? Lasciamo perdere, sui rigori io ho abbastanza da recriminare», ha detto Spalletti in conferenza stampa.

I CONVOCATI - Ci sono anche Totti e Pizarro, che in mattinata avevano avuto problemi in allenamento, nella lista dei venti giocatori convocati da Spalletti per la gara di domani sera fra la Roma e la Fiorentina. Assenti Juan, Vucinic, Montella, Menez e Doni, mentre si spera in una riduzione della squalifica di Mexes, adesso non inserito nell'elenco.

Questa la lista: Panucci, Pizarro, Totti, Taddei, Pipolo, Motta, Filipe, Loria, De Rossi, Riise, Baptista, Perrotta, Diamoutene, Tonetto, Artur, Julio Sergio, Brighi, Brosco, D'Alessandro, Cassetti.


FONTE: Corrieredellosport.it