Beretta presidente
Il parto non è stato lungo: otto ore davanti al notaio Giuseppe Calafiori, nei panni dell'ostetrica. Oggi a Milano, nel palazzo di via Rosellini è nata in forma di associazione la 'Lega Nazionale Professionisti di Serie A', per gli amanti della sintesi semplicemente 'Lega di serie A'. La nuova Lega ha anche un presidente, cioè Maurizio Beretta, che sino a ieri era solo il legale rappresentante del nascente organismo. I partecipanti alla riunione hanno preferito soprassedere all'elezione dei consiglieri e dei revisori: meglio evitare di mettere troppa carne al fuoco.
DODICI FIRME - I club di serie A avevano deciso che il numero minimo per costituire l'associazione era di undici membri; oggi sotto l'atto costitutivo della Lega di serie A sono comparse dodici firme. Otto società per ora mancano all'appello ma in posizione critica (e quindi di rifiuto) c'è solo un club, cioè il Lecce che non ha condiviso sin dall'inizio la 'scissione'. Il Genoa e il Siena non hanno provveduto a firmare perché dovevano mettere a punto le deleghe. Il Bologna manca all'appello semplicemente perché il presidente, Francesca Menarini, è arrivato in ritardo. Lillo Foti della Reggina ha scelto di rimanere in sede per preparare quest'ultimo, delicatissimo spezzone di campionato da cui dipende la salvezza. Il presidente del Cagliari, Massimo Cellino è a Miami. I dirigenti della Samp, rientrati a Genova all'alba dopo la finale di Coppa Italia, sono stati dichiarati assenti giustificati. Mancava anche il Catania.
ORA IN FIGC - Il primo atto che il neo-presidente Beretta farà sarà rappresentato dalla richiesta di affiliazione alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. E lo farà immediatamente, nei prossimi giorni. D'altro canto, scambi di opinione con il presidente, Giancarlo Abete, ci sono già stati nei giorni scorsi. Nel ponderoso dossier che porterà in Federazione, Beretta inserirà anche il regolamento e lo statuto approvato ieri nella riunione di otto ore. La macchina a questo punto non si può più fermare. In Federazione Giancarlo Abete sperava che l'assemblea elettiva fissata dal presidente del collegio dei revisori per il prossimo 25 maggio, riavvicinasse la A e la B evitandogli, così, l'incombenza della nomina di un commissario. Ma è evidente che a questo punto non ci sono più spazi per gli accordi: la A ora ha ufficialmente la sua Lega e la palla passa ad Abete.
FONTE: Antonio Maglie - Corrieredellosport.it
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