Contatti con Mediobanca
La risposta. Della famiglia Sensi. Ventiquattro ore dopo l’incontro con Unicredit che, pur se con cortesia, aveva fatto presente esigenze che si possono riassumere così: ridateci i soldi (280 milioni) oppure vendete la Roma, altrimenti subentriamo noi. Bene, il giorno dopo l’ultimatum, il giorno in cui il titolo giallorosso è di nuovo schizzato verso l’alto, Italpetroli, quindi la famiglia Sensi, ha comunicato la sua contromossa. Facendo sapere al mondo che la partita, almeno nei loro auspici, non sarebbe conclusa.
LA CHIAVE - Manca poco al novantesimo, il risultato non è favorevole, ma la famiglia ha messo in piedi una ripartenza, tanto per rimanere nell’ambito del linguaggio calcistico. L’ha affidata a un comunicato dato alle stampe dopo la chiusura della Borsa, firmato da Italpetroli controllante della Roma: «... in merito all’incontro avvenuto tra i rappresentanti di Unicredit e quelli di compagnia Italpetroli, si precisa che questi ultimi, in tale incontro, hanno informato Unicredit di avere avviato dei contatti con Mediobanca e hanno comunicato l’intenzione di compagnia Italpetroli di avvalersi della stessa per studiare le migliori modalità per gestire l’attuale situazione debitoria nei confronti del ceto bancario» . La parola chiave è soprattutto una: Mediobanca, cioè Cesare Geronzi (e non solo: nel Cda, giusto per fare un nome, siede anche Marina Berlusconi, figlia del presidente del Consiglio), cioè la banca d’affari numero uno italiana. La risposta. Della famiglia Sensi. Ventiquattro ore dopo l’incontro con Unicredit che, pur se con cortesia, aveva fatto presente esigenze che si possono riassumere così: ridateci i soldi (280 milioni) oppure vendete la Roma, altrimenti subentriamo noi. Bene, il giorno dopo l’ultimatum, il giorno in cui il titolo giallorosso è di nuovo schizzato verso l’alto, Italpetroli, quindi la famiglia Sensi, ha comunicato la sua contromossa. Facendo sapere al mondo che la partita, almeno nei loro auspici, non sarebbe conclusa.
LA CHIAVE - Manca poco al novantesimo, il risultato non è favorevole, ma la famiglia ha messo in piedi una ripartenza, tanto per rimanere nell’ambito del linguaggio calcistico. L’ha affidata a un comunicato dato alle stampe dopo la chiusura della Borsa, firmato da Italpetroli controllante della Roma: «... in merito all’incontro avvenuto tra i rappresentanti di Unicredit e quelli di compagnia Italpetroli, si precisa che questi ultimi, in tale incontro, hanno informato Unicredit di avere avviato dei contatti con Mediobanca e hanno comunicato l’intenzione di compagnia Italpetroli di avvalersi della stessa per studiare le migliori modalità per gestire l’attuale situazione debitoria nei confronti del ceto bancario» . La parola chiave è soprattutto una: Mediobanca, cioè Cesare Geronzi (e non solo: nel Cda, giusto per fare un nome, siede anche Marina Berlusconi, figlia del presidente del Consiglio), cioè la banca d’affari numero uno italiana.
FONTE: Corrieredellosport.it
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