Vergogna Italia, l'Egitto fa festa
L'Italia trova la sua prima sconfitta in Confederations Cup. E non si tratta di un ko contro il Brasile, bensì contro l'Egitto, per 1-0 grazie alla rete di Homos al 40'. Un ko che brucia ai campioni del mondo che devono, ora come non mai, togliersi la corona iridata e ributtarsi con umiltà nella mischia. Non tanto per la Confederations Cup, che sta comunque dimostrando come le avversarie degli azzurri in questi tre anni siano migliorati, ma per l'appuntamento, ben più importante, che ci attende nel 2010.
Lippi, per il secondo match della Confederations Cup, si affida al tridente composto da Iaquinta-Giuseppe Rossi, l'eroe della gara d'esordio con gli Stati Uniti, e Quagliarella. I campioni d'Africa dell'Egitto, dopo la sconfitta per 4-3 all'esordio con il Brasile, puntano a coprirsi maggiormente contro gli azzurri, affidandosi a cinque difensori. La prima vera conclusione del match è dell'Italia, con Zambrotta che ci prova con un tiro dai 25 metri, quindi è la volta di De Rossi, al 12', che prova la girata in area, ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa.
L'Egitto punta a chiudersi, e la nostra difesa si destreggia bene sulle incursioni di Zidan. Grande occasione al 24' di Iaquinta, ma il portiere El Hadary si salva in due tempi. Un minuto dopo ci prova Giuseppe Rossi, ma neanche il giovane talento azzurro riesce a bucare le strette maglie della difesa egiziana. Nel finale di tempo è l'Egitto a rendersi pericoloso, prima con Fatih, ma Buffon si salva in corner, e poi con Homos che al 40' porta in vantaggio gli africani con un colpo di testa da centroarea, complice un buco di capitan Cannavaro, che non festeggia certo nel migliore dei modi la sua 125esima presenza in maglia azzurra. Il primo tempo si chiude con una punizione fuori misura di Pirlo, sul quale l'arbitro manda tutti negli spogliatoi.
L'Italia, tramortita dall'inaspettato vantaggio egiziano, deve trovare la forza per reagire, se vuole sperare in una qualificazione alla seconda fase. Lippi non effettua alcun cambio e così è ancora De Rossi, al 51', a provarci con un tiro dalla distanza. Poco dopo è Quagliarella a lanciare Iaquinta, ma El Hadary spegne l'azione degli azzurri. Zidan è costretto a lasciare il campo zoppicante, dopo la botta rimediata nel primo tempo e anche il ct Lippi decide che, se l'Italia vuole riacciuffare la partita, bisogna effettuare qualche cambio. In attacco il toscano punta sui centimetri di Toni, che preleva Rossi, mentre a centrocampo toglie uno spento Gattuso per inserire Montolivo. Nonostante le sostituzioni è ancora l'Egitto ad essere pericoloso con Eid che sfugge a Chiellini ma, sbaglia il passaggio decisivo. L'Italia si sveglia e prima è Pirlo, al 18' a sfiorare il palo su punizione, quindi al 25' è Iaquinta, servito da Pepe, ad andare vicino al gol, ma El Hadary di piedi risulta decisivo. L'estremo difensore africano è in serata di grazia e si supera ancora al 28' su conclusione da centroarea di Montolivo e al 33' su Iaquinta. Al 31', invece, un nuovo errore di Cannavaro rischia di favorire ancora gli egiziani, ma Aboutrika spreca. L'Italia ci prova ancora nel finale, ma Iaquinta al 41' si deve accontentare dell'incrocio dei pali con il suo tiro-cross, e l'assalto nel corso del recupero è sterile e confuso: l'Egitto esce vittorioso da Johannesburg. Ora la qualificazione alla fase finale della Confederations Cup si fa più difficile, ma non impossibile. Gli azzurri possono anche accontentarsi di un pareggio sabato contro il Brasile, purché gli Stati Uniti battano l'Egitto. In caso contrario, dovranno invece fare un match di grande livello, e non certo stentato e prevedibile come contro l'Egitto, per poter superare la Selecao di Kakà.
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