Fioranelli, manca l’ultima garanzia
Ventiquattro ore per conoscere (finalmente) la verità sul destino della Roma. L’ultima garanzia richiesta da Mediobanca, advisor della famiglia Sensi, alla cordata capeggiata da Vinicio Fioranelli, attesa per ieri sera, non si è materializzata. E questo certamente non ha fatto piacere a Cesare Geronzi, visto che venerdì scorso tutti, ma proprio tutti, si erano detti sicuri del contrario, nella convinzione che quest’ultimo passaggio fosse praticamente scontato. E invece non è stato così. Sul tipo di garanzia richiesta c’è un riserbo totale, non è trapelato nulla che potesse far anche solo intuire di quello che si tratta. Potrebbe essere una richiesta sulla nome dei componenti di questa cordata, sulla provenienza dei soldi (si parla di cash depositato in qualche paradiso fiscale parecchio lontano dall’Italia) o anche più semplicemente sul tot dei soldi, cosa peraltro che era stata sempre data per stragarantita.
Non resta che attendere. Poco. Diciamo altre ventiquattro ore. Perché queste ultime vicende è chiaro che non abbiano fatto per niente piacere sia a Mediobanca che a Unicredit. Si può immaginare che agli svizzeri vengano concesse altre ventiquattro ore, oggi in sostanza, poi Fioranelli e soci potrebbero essere dichiarati fuori dalle trattative. E non è escluso che possa esserci proprio un comunicato di Mediobanca a sancire la fine di una trattativa che sta andando avanti da mesi.
CORRIERE DELLO SPORT
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