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  10/08/2006 - DESCHAMPS VUOLE RINFORZI



VINOVO (Torino), 10 agosto 2006 - Il day-after è duro da digerire per la Juve. Anche Ibra ha abbandonato la barca, accordandosi con l'Inter che ha già strappato Vieira e lo scudetto, e ironia del destino proprio domani i bianconeri affronteranno i campioni d'Italia nel Trofeo Birra Moretti. La cinquantina di tifosi presenti a Mondo Juve si guarda perplessa, saluta i giocatori che vanno all'allenamento del mattino e poi riserva sonori fischi e urla di vergogna all'ex idolo svedese. Già, Ibrahimovic ha proprio salutato: sgomma via sulla sua Mercedes e di corsa vola verso Milano.

IBRA - L'ingrato compito di commentare l'addio dell'attaccante tocca all'allenatore Didier Deschamps, che giorno dopo giorno vede sparire l'argenteria di casa. "Abbiamo fatto di tutto per trattenerlo - commenta il tecnico francese -, per fargli capire l'importanza di stare con noi. La sua posizione, e quella del suo procuratore, però era diversa. Erano interessi personali contro quelli della squadra e io devo pensare al gruppo: voglio solo gente motivata. Speravo davvero che potesse restare: gli abbiamo parlato del progetto, della squadra, ma cambiava idea ogni volta, anche radicalmente. Comunque spiace perdere un campione come lui: spiace ai tifosi e spiace a me".

CAMORANESI E TREZEGUET - Il problema della Juve è che il fuggi fuggi non sembra cessare. Deschamps ha chiesto rinforzi, "soprattutto in difesa, visto anche l'infortunio di Tudor", ma preoccupano ancora le posizioni in bilico di Camoranesi e Trezeguet. "Buffon ha scelto di stare con noi, il discorso è chiuso. Stessa cosa per Camoranesi e David. Trezeguet lo conosco bene e stiamo parlando con suo padre, per il primo io posso capire che non sia contento della B, ma resterà ed io non rispondo al suo procuratore. Comunque non posso fare a meno di nessuno dei due. Giannichedda va via? No, non si muoverà e adesso aspettiamo i rinforzi".

PRIMO MESE - Deschamps è alla guida dei bianconeri da un mese, e ha già visto e sentito di tutto, ma su una cosa è chiaro. "Ho fatto la scelta giusta a venire qui, io penso sempre positivo: qui c'è gente forte e faremo bene. Ora ci serve solo chiarezza per capire i nostri obiettivi e varare il progetto sportivo definitivo. Ripartiamo da Del Piero, importante peri tifosi e sul campo. Conto tanto su di lui, è un esempio per i giocatori: ci vediamo oggi pomeriggio per chiacchierare e poi per gli allenamenti. Ognuno il suo ruolo, ma non posso dimenticare i bei momenti vissuti insieme da compagni di squadra".

INTER - Domani sera c'è il Trofeo Birra Moretti, a Napoli e contro l'Inter. Voglia di vendetta dopo tutto quello che è successo? "No, è una sfida importante, ma non una vendetta. E comunque i titoli si vincono sul campo: è importante non togliere i meriti ai giocatori della Juve che hanno vinto lo scudetto lo scorso anno. Domani non conta il risultato: sfidiamo avversari di qualità, ma la squadra cambierà ancora". Con la speranza di non perdere altri pezzi per strada.
Gianluca Oddenino