"Voglio l'Inter!"
Ricardo Carvalho, l’avventura al Chelsea di Ancelotti è incominciata. Lei quando volerà a Londra? «Sono ancora in vacanza perché a inizio di giugno ho giocato con la nazionale. Mi sto godendo qualche giorno di riposo con la mia famiglia in Portogallo e giovedì o venerdì tornerò in Inghilterra». Da dove però vorrebbe ripartire di nuovo, per raggiungere un’altra squadra. «Sì, vorrei aprire un nuovo ciclo della mia carriera. Mi sento pronto per farlo. Ho parlato con i dirigenti del Chelsea e sanno quello che penso. Vediamo cosa succede». Perché ha deciso di lasciare il Chelsea? «Sono a Londra da 5 anni e ho vissuto bellissimi momenti. Ho vinto molto e l’unica cosa che ci è mancata è la Champions League, che lo scorso anno ci è sfuggita in finale ai rigori. Le prime 4 stagioni sono state bellissime, mentre l’ultima è stata davvero difficile. E’ giusto che la mia strada e quella del Chelsea si separino».
LE OFFERTE - A lei si è interessato il Manchester City che ha offerto 15 milioni di euro. «Jorge Mendes, il mio procuratore, sa quello che voglio. Se lascio il Chelsea, punto a giocare solo in un altro top club, non in una squadra piccola o media. Voglio un top club, altrimenti resto a Londra e rispetto il contratto. Non lo dico per presunzione, ma perché negli ultimi anni sono sempre stato a un certo livello e posso giocarci ancora». Sembra di capire che l’Inter sia la sua prima opzione... «L’Inter è un top club, anzi uno... “special club”. Me ne hanno parlato tutti bene». Chi le ha parlato dell’Inter? «Il mio amico Tiago che con la Juventus l’ha sfidata. Mi ha detto che nell’Inter giocano grandi campioni e che la serie A è un bel campionato. Siamo stati in vacanza insieme e abbiamo chiacchierato spesso» . Non ha parlato con Mourinho dell’Inter? «Con Mourinho non c’è bisogno di parlare perché lui mi conosce bene. Quando è arrivato al Porto, abbiamo iniziato a vincere. Sono state due stagioni e mezzo indimenticabili. Poi siamo andati insieme in Inghilterra». Quali sono le principali qualità dello Special One? «E’ un professionista incredibile e ama vincere. Fa tutto per riuscirci, iniziando dalla cura dei particolari. Mourinho non lascia niente al caso e soprattutto non tollera errori. Se sbagli una o due volte, anche in allenamento, sei fuori. Ecco perché quando hai lui come tecnico devi sempre dare il massimo, sia durante la settimana sia in partita. Non fa distinzioni: giovani e campioni sono tutti uguali in caso di errori. E poi Mourinho è innamorato del calcio ed è totalmente coinvolto in quello che fa. Per uno così non si può che avere grande rispetto».
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Andrea Ramazzotti
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