Amauri: "Battiamo la Roma 2-0!"
Amauri Carvalho de Oliveira è nato a Carapiquiba il 3 giugno del 1980. Aveva meno di venti anni quando è sbarcato in Italia. Ma è stato nel 2005 che ha deciso di dare una svolta alla sua vita. Ha puntato forte su se stesso, rinunciando ai rientri natalizi in Brasile per allenarsi con maggiore forza qui da noi. Ha trovato un preparatore atletico che è anche un amico, Germano Chierici, e con lui ha lavorato molto sulla coordinazione dei movimenti. Amauri è un atleta potente (1.86 per 83 chili), veloce e forte allo stesso tempo. L’allenamento lo ha fatto migliorare nei colpi di testa e con quell’ultimo tassello è diventato un campione assoluto.
CONVOCAZIONE CON LIPPI - Quest’anno cerca con la Juventus conquiste importanti a livello di club, ma spera anche di entrare nella nazionale azzurra di Marcello Lippi (l’ultimo documento per il passaporto è arrivato martedì) e di andare così a giocarsi il Mondiale in Sudafrica. Domani affronterà la Roma, contro cui ha sempre faticato a segnare. Ma ha già promesso una vittoria per 2-0 ed almeno un suo gol. In questa intervista racconta al Corriere dello Sport- Stadio gli inizi difficili, la svolta della sua vita, le follie (fortunatamente) mancate. Avvertenza per l’uso: la classifica che Amauri ha fatto per "Le 10 cose per cui vale la pena vivere" è a mezza via tra il sacro (Dio, famiglia) e il profano (calcio, carne, Tv). Ed è totalmente sincera.
È vero che tifava Napoli, perchè lì giocava Careca? «Il Napoli in Brasile era molto conosciuto perché aveva Careca e perchè in quegli anni vinceva parecchio. Mi dicevo: sono nella squadra di Maradona, mi alleno dove si è allenato anche Careca. Mi sembrava di impazzire di felicità» .
Come è andata a Napoli? «All’inizio è stato tutto difficile. Per due settimane mi sono allenato da solo. A tenermi su era il sogno che avevo in testa, vestire la maglia del Napoli. Non parlavo italiano, tantomeno il napoletano. Poi le cose sono andate meglio. Mi è rimasto un ricordo bellisimo. Lo scorso anno, quando ho segnato, non sono riuscito a esultare. Napoli mi ha fatto vedere la serie A. Avrò sempre grande affetto per città e società».
Quale sarà il risultato di Milan-Inter? «Un pareggio»
E di Roma-Juventus? «0-2».
Chi segnerà? «Io, sicuramente»
È finalmente arrivato l’ultimo documento per il passaporto? «È arrivato martedì. Ora la documentazione è completa. Devono solo dirmi: Amauri, vieni a ritirare il passaporto» .
Poi dovrebbe esserci la chiamata di Lippi. «Lo spero» .
corrieredellosport
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