VALENCIA (Spagna), 12 agosto 2006 - La Roma si può consolare col rientro dei campioni del mondo De Rossi, Totti e Perrotta. Perché per il resto, nella sconfitta patita con Valencia (2-0) nel trofeo "Naranja" , alla sua 35ª edizione, Spalletti potrà salvare ben poco oltre alla buona prova del brasiliano Mancini.
Di certo la Roma ha molte attenuanti, a partire da una preparazione ancora in corso e da un match pesantemente condizionato dalle due espulsioni decise dall'arbitro spagnolo Ibanez a danno di due romanisti, Rosi e Perrotta. Ma dai giallorossi era lecito attendersi qualcosa in più.
In Spagna senza Montella, Mexes, Taddei e Kuffour, Spalletti ha lanciato Totti dal 1', alle spalle di Mido. In campo subito anche De Rossi, mentre ha cominciato in panchina l'altro reduce dal Mondiale, Perrotta. Pre-partita dedicato ad Amedeo Carboni, ex di entrambe le squadre che ha chiuso col calcio giocato per diventare il nuovo ds del Valencia.
La prima palla-gol è di Morientes al 10', ma il suo tiro finisce di poco fuori. Tra il 14' e il 15' Doni salva due volte la porta giallorossa. La Roma reagisce e Mancini sfiora il gol al 25' con un tiro alto su assist di Totti. Al 42' il gol dei padroni di casa: Silva raccoglie un cross di Villa e supera Doni di sinistro. Due minuti dopo lo stesso portiere giallorosso nega a Morientes il raddoppio di testa. Pochi secondi dopo Rosi entra male su Vicente e si fa cacciare. Nella ripresa ci prova Aquilani al 12'. Ma al 25' l'arbitro spagnolo Ibanez espelle Perrotta per un contrasto aereo con Albelda: decisione apparsa un po' severa. Al 33' lo stesso Albelda impegna Curci dalla distanza e poi al 38' chiude la partita firmando di testa il raddoppio.
gasport
|