Tra Inter e Barca vincono le difese
IBRA ED ETO'O NON PUNGONO - La fantasia in attacco del Barcellona contro la solidità difensiva dell'Inter. Si può riassumere così la sfida più attesa di questo turno di Champions League, conclusasi con un deludente 0-0. Nessun gol, in una gara meno spettacolare del previsto. Ma non sono mancate le occasioni, soprattutto per il Barça, che lamenta anche un mancato fallo di rigore per un tocco di mano in area interista. L'ex Ibrahimovic non ha punto, mentre Messi ha fatto tremare in un paio di occasioni San Siro. Mourinho, però, è riuscito a ingabbiare gli avanti di Guardiola, ma senza riuscire a concretizzare le ripartenze con Eto'o e Milito.
SUBITO MESSI - Un guizzo di Messi in avvio di partita spaventa subito l'Inter. Julio Cesar è attento e salva, ma il pericolo scampato blocca i nerazzurri che per i primi venti minuti faticano a contenere le iniziative dei catalani. Nonostante Ibrahimovic ed Henry fatichino ad entrare in partita, il Barça macina gioco e colleziona occasioni pericolose. Col passare dei minuti, l'Inter sembra riuscire a prendere le misure agli avversari, e si propone con maggiore continuità in avanti. Eto'o e, soprattutto Milito, riescono a rendersi insidiosi e il Barcellona deve retrocedere il suo baricentro. Non appena Messi e compagni accelerano, però, sono guai, e solo Julio Cesar e l'imprecisione degli uomini di Guardiola non permettono agli ospiti di chiudere il primo tempo in vantaggio.
FALLO DI MANO - Inter decisamente più intraprendente nella ripresa e subito pericolosa con Sneijder che sfiora il gol. Il Barcellona non si scompone e continua a gestire la palla. Ma i nerazzurri sono bravi a chiudere gli spazi, e i catalani hanno meno facilità ad arrivare nell'area avversaria. Muntari accusa il lavoro in contenimento e deve lasciare il campo. Al suo posto entra Stankovic che, poco dopo, sfiora la traversa con una conclusione dal limite. In difesa, invece, è Chivu a dover fare gli straordinari su Messi, sempre il più pericoloso dei suoi. Ibra, infatti, non sembra ancora dentro gli schemi di Guardiola, mentre Henry, poi sostituito da Iniesta, non punge. Il Barça, comunque, continua a costruire azioni pericolose, e reclama un fallo da rigore per un tocco di mano in area di Stankovic. Mourinho decide così di coprirsi, inserendo Santon per Sneijder. Poco dopo Balotelli entra per Milito, con l'Inter che prova a sfruttare il contropiede negli ultimi minuti. Ma il Barcellona non si scopre, e torna a farsi vedre in avanti, senza però trovare il colpo vincente. Alla fine Inter e Barça chiudono con un punto per uno, e si ritrovano alle spalle della Dinamo Kiev di Shevchenko che ha battuto in rimonta il Rubin Kazan ed è in testa al girone.
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