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  18/10/2009 - SERIE A: JUVE-FIORENTINA 1-1

Amauri si sblocca, la Juve no!

Juventus e Fiorentina pareggiano 1-1 e restano appaiate, fallendo l'assalto al primo posto in classifica, nell'anticipo dell'8ª giornata di serie A. Segnano Vargas e Amauri, che sfata il tabù gol che durava dal 1276 minuti. Una Juve operaia negli uomini prolunga invece il digiuno di sucessi, che raggiunge le quattro partite. Preoccupante. Anche perchè i bianconeri, poco brillanti nel gioco, non sono nemmeno riusciti a chiudere in attacco. Positivo, almeno, il rientro di Sissoko, comunque lontano dalla migliore condizione. La Fiorentina ha invece fatto una buona partita, ordinata, in cui si è portata subito in vantaggio, poi ha faticato un po' a contenere la prevedibile reazione dei padroni di casa, ma nel secondo tempo è tornata autorevole. Prandelli si gode un bel punticino in occasione della 200ª presenza sulla panchina viola.



JUVE MUSCOLARE, VIOLA SPAVALDA — Il primo tempo è equilibrato. Fisico e intenso, ma poco spettacolare. Di bel gioco si vede solo qualche sporadico brandello, per il resto grandi corse e contrasti decisi. Del resto Ferrara ha scelto i muscoli stasera. Quelli del rientrante Sissoko, che non si vedeva in campo dal 7 marzo, affiancato ad altri due pedalatori di centrocampo, Felipe Melo, che perde il confronto con Zanetti, con cui ha scambiato la maglia la scorsa estate (con oltre 20 milioni entrate nelle casse viola nella doppia transazione), e Poulsen, sgraziato ma efficace. La qualità di Camoranesi resta in panchina, insieme a quella di Trezeguet, sacrificato alle doti dinamiche di Amauri e Iaquinta. E così la manovra bianconera non è fluida, Diego tocca il pallone solo saltuariamente, anche se quando lo fa, il gioco si velocizza. Gli unici sbocchi arrivano dalle percussioni di Grosso sulla sinistra La Fiorentina sembra più organizzata, e più propositiva, nonostante giochi fuori casa. Montolivo e Zanetti "bassi" garantiscono geometrie organiche, e poi c'è il tridente dietro Gilardino, reduce dal momento d'oro in azzurro: 4 gol in due partite contro Irlanda e Cipro. La Viola spinge forte anche lei sulla corsia di sinistra, con Vargas che punta sempre Grygera. E approfitta della fantasia di Jovetic, preferito da Prandelli a Mutu.


BOTTA E RISPOSTA — Al 5' la Fiorentina è già avanti. Gol di Vargas, con un sinistro sottomisura sul passaggio filtrante - una chiccheria - di Jovetic. La Juve reagisce con il carattere. Iaquinta si gira bene in area, ma il suo sinistro è centrale, e Frey para. Poi arriva un bel cross di Grosso da sinistra, Iaquinta anticipa anche Amauri e mette fuori da pochi passi. Quindi il forcing bianconero trova compimento. Con il pareggio di Amauri, al primo gol stagionale: segna su una conclusione di Iaquinta che diventa un assist. Amauri non segnava dal 15 febbraio, e da 20 partite consecutive. Per il brasiliano una rete banale nella fattura diventa una liberazione. La Juve dopo il pari però frena, e allora l'ultima occasione del primo tempo è viola: grande parata di Buffon (menisco da operare dimenticato) sul sinistro incrociato di Vargas. All'intervallo è 1-1. La Fiorentina recrimina per una rete di Vargas su punizione vanificata (il fischio arriva prima che la palla varchi la linea di porta) da un presunto fallo di Dainelli a centroarea, la Juve si lamenta per un fuorigioco fischiato a Iaquinta.

ripresa spenta — L'inizio è vibrante. Destro di prima intenzione di Sissoko sulla sponda di Amauri, Frey bravissimo a respingere di piede. Poi Jovetic mette largo il destro in contropiede. Ma è un fuoco di paglia. Destinato a spengersi presto. Infatti il ritmo di gara gradualmente cala. E di occasioni se ne vedono sempre meno. Ferrara inserisce Camoranesi, Prandelli Mutu. Cambia poco. Nel finale entra pure De Ceglie per Iaquinta. Insomma, Ferrara sembra accontentarsi del pari. E infatti finisce così, 1-1. E i tifosi bianconeri fischiano.


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