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  21/10/2009 - IL RUMENO TRASCINATORE IN CHAMPIONS

Super Mutu: "Quando sto bene tutto viene da sè"

Tre punti pesanti, certo. Ma la serata di ieri ha regalato ai vuiola un altro successo, che ha un nome: quello di Adrian Mutu, tornato protagonista con una doppietta e una grande partita. Il tutto a dispetto delle difficoltà fisiche di questo avvio di stagione e soprattutto della spada di Damocle che lo disturba psicologicamente (la nota vicenda del risarcimento di 17 milioni di euro dovuto al Chelsea e ora sospeso). La sua analisi della sfida col Debrecen è però lucida, non euforica: "Abbiamo subìto gol ma ne abbiamo fatto anche tanti - spiega l'attaccante rumeno - va bene così, dobbiamo stare più attenti in difesa. La Champions è un'altra cosa e al minimo sbaglio ti puniscono. Finalmente sto bene fisicamente e questa è la cosa più importante poi tutto viene da sé. Io insieme a Jovetic e Gilardino? È possibile, però chiedete a Prandelli. Quando gli daremo questa sicurezza ci farà giocare. Quest'anno siamo più fiduciosi nei nostri mezzi e consapevoli di quello che possiamo fare, speriamo di farcela, anche se è molto difficile".


il gila — La parola ad Alberto Gilardino, che ha firmato l'assist del secondo gol del romeno, il più bello: “E’ stata una gara strana, iniziata male e l’abbiamo ripresa. Ce l’abbiamo avuta sempre in pugno dal 2 a 1 in poi, potevamo segnare altri gol. I miei assist? Sono felice per Adrian, per il gol e per la prestazione. E’ ritrovato, ora è al 100%. Se sta bene è fondamentale. Ci giochiamo il tutto per tutto con Debreceni e Lione in casa, speriamo di passare”.


prandelli — Anche il tecnico viola Cesare Prandelli si gode la grande serata del suo giocatore: "I segnali del ritorno del 'vero Mutu' c'erano tutti. Lo avevo detto anche presentando il match contro il Debrecen, l'avevo percepito durante gli allenamenti e nella partita con la Juventus. Un Mutu così può fare la differenza, aumenta decisamente il nostro tasso tecnico e ci saranno più stimoli per gli altri giocatori". Poi comunque il tecnico, che lunedì prossimo riceverà dalla Gazzetta il premio "Facchetti -Il bello del calcio", sfodera l'abituale sportività: "Complimenti al Debrecen - sottolinea Prandelli - perchè è una squadra che non molla mai e lo ha dimostrato. Hanno mantenuto la concentrazione sempre alta. Ci sono squadre che sotto 4-2 smettono di crederci. Loro non lo hanno fatto e ci hanno impegnato fino alla fine. L'atteggiamento che hanno mostrato in campo era quello che mi aspettavo, ma non la scelta del loro tecnico di partire con due punte".


Cesare Prandelli con Sebastien Frey. Ap
Cesare Prandelli con Sebastien Frey. Ap

l'analisi — Prandelli ha poi analizzato la partita: "È stato un match tra due squadre che volevano vincere e che hanno giocato senza timori reverenziali. Noi siamo partiti con un handicap. Il gol preso a freddo dopo neanche un minuto di gioco avrebbe potuto distrarci. Invece la squadra ha reagito con serenità e tranquillità. Abbiamo gestito bene, ci sono stati però momenti in cui abbiamo pensato che la partita era chiusa e siamo stati colpiti. Su questo calo di concentrazione dobbiamo riflettere bene". In particolare il tecnico di Orzinuovi ha lamentato qualche svarione di troppo, soprattutto in fase difensiva: "Ho sempre sostenuto che ci serve esperienza e stasera qualcosa è mancata proprio in questo senso. Qualche esempio? Non si può prendere gol su una rimessa laterale quando si è in vantaggio e soprattutto nel finale non è possibile commettere falli al limite dell'area per poi prendere gol. Questi errori dimostrano che manca ancora l'esperienza necessaria". Un buon risultato per la Fiorentina è arrivato anche da Liverpool, grazie alla vittoria del Lione: "Forse ora potremmo sorprendere qualcuno, ma stasera quello che mi interessa è la nostra partita. Prendo atto della vittoria del Lione e andiamo avanti".


gazzetta.it