Super Mutu: "Quando sto bene tutto viene da sè"
Tre punti pesanti, certo. Ma la serata di ieri ha regalato ai vuiola un altro successo, che ha un nome: quello di Adrian Mutu, tornato protagonista con una doppietta e una grande partita. Il tutto a dispetto delle difficoltà fisiche di questo avvio di stagione e soprattutto della spada di Damocle che lo disturba psicologicamente (la nota vicenda del risarcimento di 17 milioni di euro dovuto al Chelsea e ora sospeso). La sua analisi della sfida col Debrecen è però lucida, non euforica: "Abbiamo subìto gol ma ne abbiamo fatto anche tanti - spiega l'attaccante rumeno - va bene così, dobbiamo stare più attenti in difesa. La Champions è un'altra cosa e al minimo sbaglio ti puniscono. Finalmente sto bene fisicamente e questa è la cosa più importante poi tutto viene da sé. Io insieme a Jovetic e Gilardino? È possibile, però chiedete a Prandelli. Quando gli daremo questa sicurezza ci farà giocare. Quest'anno siamo più fiduciosi nei nostri mezzi e consapevoli di quello che possiamo fare, speriamo di farcela, anche se è molto difficile".
il gila — La parola ad Alberto Gilardino, che ha firmato l'assist del secondo gol del romeno, il più bello: “E’ stata una gara strana, iniziata male e l’abbiamo ripresa. Ce l’abbiamo avuta sempre in pugno dal 2 a 1 in poi, potevamo segnare altri gol. I miei assist? Sono felice per Adrian, per il gol e per la prestazione. E’ ritrovato, ora è al 100%. Se sta bene è fondamentale. Ci giochiamo il tutto per tutto con Debreceni e Lione in casa, speriamo di passare”.
prandelli — Anche il tecnico viola Cesare Prandelli si gode la grande serata del suo giocatore: "I segnali del ritorno del 'vero Mutu' c'erano tutti. Lo avevo detto anche presentando il match contro il Debrecen, l'avevo percepito durante gli allenamenti e nella partita con la Juventus. Un Mutu così può fare la differenza, aumenta decisamente il nostro tasso tecnico e ci saranno più stimoli per gli altri giocatori". Poi comunque il tecnico, che lunedì prossimo riceverà dalla Gazzetta il premio "Facchetti -Il bello del calcio", sfodera l'abituale sportività: "Complimenti al Debrecen - sottolinea Prandelli - perchè è una squadra che non molla mai e lo ha dimostrato. Hanno mantenuto la concentrazione sempre alta. Ci sono squadre che sotto 4-2 smettono di crederci. Loro non lo hanno fatto e ci hanno impegnato fino alla fine. L'atteggiamento che hanno mostrato in campo era quello che mi aspettavo, ma non la scelta del loro tecnico di partire con due punte".
- Cesare Prandelli con Sebastien Frey. Ap
l'analisi — Prandelli ha poi analizzato la partita: "È stato un match tra due squadre che volevano vincere e che hanno giocato senza timori reverenziali. Noi siamo partiti con un handicap. Il gol preso a freddo dopo neanche un minuto di gioco avrebbe potuto distrarci. Invece la squadra ha reagito con serenità e tranquillità. Abbiamo gestito bene, ci sono stati però momenti in cui abbiamo pensato che la partita era chiusa e siamo stati colpiti. Su questo calo di concentrazione dobbiamo riflettere bene". In particolare il tecnico di Orzinuovi ha lamentato qualche svarione di troppo, soprattutto in fase difensiva: "Ho sempre sostenuto che ci serve esperienza e stasera qualcosa è mancata proprio in questo senso. Qualche esempio? Non si può prendere gol su una rimessa laterale quando si è in vantaggio e soprattutto nel finale non è possibile commettere falli al limite dell'area per poi prendere gol. Questi errori dimostrano che manca ancora l'esperienza necessaria". Un buon risultato per la Fiorentina è arrivato anche da Liverpool, grazie alla vittoria del Lione: "Forse ora potremmo sorprendere qualcuno, ma stasera quello che mi interessa è la nostra partita. Prendo atto della vittoria del Lione e andiamo avanti".
gazzetta.it
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