A Roma tutti in punizione, giallorossi e laziali in ritiro
Le romane sono in crisi, ora è ufficiale. A dirlo sono i numeri: la Roma è a quota 11, la Lazio a 10, e dunque la prima è a soli due punti dalla zona retrocessione, mentre l'altra a una sola lunghezza. A confermare il momento-no i risultati di ieri sera: la Roma è stata sconfitta al Friuli dall'Udinese, la Lazio in casa dal Cagliari. Risultati negativi che si aggiungono a una lunga serie di traversie: per la squadra di Ranieri quella friulana è stata la quinta sconfitta del campionato, la terza consecutiva che le ha regalato il triste primato della seconda peggior difesa (18 le reti incassate); la squadra di Ballardini è invece incappata nel secondo k.o. di fila, ma l'ultima vittoria risale ad agosto, secondo turno di campionato (2-1 sul Chievo a Verona). Da allora due pareggi casalinghi e tre sconfitte, nonché due pari e un k.o. esterni. E una scarsissima vena da gol: la Lazio delle 7 reti realizzate ha il secondo peggior attacco del campionato. I giallorossi invece hanno rimediato tre sconfitte fuori dall'Olimpico, ma i 6 soli punti conquistati a Roma sui 12 disponibili non fanno pensare a una sindrome da nostalgia di casa.
rimedi — Un panorama piuttosto deprimente, che ha già dato il la alla contestazione in casa Lazio (lunedì lo scoppio di due petardi aveva indotto Ballardini a sospendere momentaneamente l'allenamento a Formello) e ai fischi dell'Olimpico contro la Roma durante il match col Livorno. Il rimedio? Entrambi i club hanno preso la stessa decisione: andare in ritiro per preparare le prossime gare. La Roma attende la visita del Bologna, la Lazio sarà ospite del Siena fresco dell'esonero di Giampaolo. Ma se la partenza giallorossa era già stata pianificata ieri sera (così Ranieri: "I ragazzi sono seri, questo momento passerà. Ci siamo riuniti e abbiamo deciso tutti di andare in ritiro proprio per cercare ancora più serenità"), la Lazio ha deciso di... giocare d'anticipo: questa mattina l'allenamento della squadra biancoceleste era fissato alle ore 11 al centro sportivo di Formello, ma la squadra poco prima ha lasciato l'impianto per recarsi nella località non ancora resa nota dal club. Questa la spiegazione del direttore sportivo Igli Tare: “Andiamo in ritiro per lavorare in tranquillità, abbiamo deciso di partire in anticipo di un giorno e mezzo vista la situazione. Se siamo preoccupati? Senz'altro, quando ti trovi in una situazione del genere è normale esserlo, ma dobbiamo essere concentrati, con la testa bassa e tramite il lavoro ritrovare la strada giusta".
ballardini traballa? — In discussione Davide Ballardini, ma Tare non vuole dare risposte in merito al futuro del tecnico ravennate. "Dobbiamo stare vicini tutti, riflettere e cercare la strada giusta, tornare nei posti in cui noi vogliamo stare. Se perdiamo a Siena? Non posso pensare in negativo, devo pensare sempre in positivo". Ieri il pubblico ha contestato anche l'operato dell'ex attaccante albanese. "La gente - risponde Tare - deve giudicare il lavoro, se devono contestare è il loro pensiero. Io posso solo dire che il mio impegno è stato importante prima e lo sarà ancora. Penso che i tifosi debbano stare vicini alla squadra, capire la situazione ed essere un valore aggiunto. Poi - conclude - noi dobbiamo essere bravi a dare le risposte giuste anche in campo. Non dobbiamo fare progetti a lungo termine, concentriamoci sull partita di domenica a Siena che sarà molto importante".
Livia Taglioli
gazzetta.it
|