Clamoroso: Mancini verso il Real
«Vergogna!», «Umiliati!», «Figuraccia storica!», «Vattene subito!». I quattro quotidiani sportivi spagnoli ci vanno giù pesante, all'indomani della peggior sconfitta del Real Madrid in 107 anni di onorata storia. Un 4-0 che non permette repliche e che pone sul banco degli imputati, in prima fila, il nuovo allenatore Manuel Pellegrini. «Marca», in particolare, chiede a gran voce l'immediata destituzione del tecnico, a suo modo di vedere, il principale artefice della disastrosa esibizione di Alcorcón, contro una squadra di 3ª Divisione. In realtà, i precedenti non mancano nel glorioso passato delle Merengues, anche se non sono mai stati accompagnati da risultati così rotondi. Il Real, infatti, in tempi recenti, è già stato sbattuto fuori dalla Coppa del Re, da due squadre di Segunda B, la nostra serie C. Successe contro il Toledo, nella stagione 2000-01, e contro il Real Unión di Irún, solo l'anno scorso. Per non incorrere nella terza disonorevole eliminazione, Raúl e compagni dovranno dar vita a un mezzo miracolo nella gara di ritorno, che si disputerà al Bernabéu, il prossimo 10 novembre. C'è da scommettere che, per salvare l'onore e la panca, Pellegrini allineerà la miglior formazione possibile, Casillas e Kakà compresi. Cristiano Ronaldo, non è ancora al meglio e di sicuro assente nelle prossime sfide contro Getafe e soprattutto nel ritorno di Champions contro il Milan, a causa dell’infortunio alla caviglia destra.
SUCCESSORE - Florentino Pérez ha già fatto capire che pretende una prova d'orgoglio ad una squadra costruita, a peso d'oro, per competere in tutte e tre i tornei. Il presidente imputa all'allenatore l'incapacità di dar vita a una vera squadra e a guadagnarsi il rispetto dei giocatori. Intento, il presidente avrebbe contattato Roberto Mancini e, in seconda battuta, Luciano Spalletti, che però ormai sembra vicinissimo a firmare per lo Zenit.
SPALLETTI E LO ZENIT - L’ex tecnico della Roma scioglierà la sua riserva il 30 novembre, il giorno dopo la fine del campionato russo. Lo aspette un biennale da 4 milioni a stagione, e un ruolo da plenipotenziario. Ma nelle quattro giornate che mancano la coppia DavidovVorobiev, in questo momento terza in classifica con 47 punti, a -6 dal Rubin in testa e -5 dallo Spartak secondo, si giocherà le carte rimanenti, cercando di sfruttare i due scontri diretti restanti. Quel che è certo è che Spalletti non resterà fermo fino al prossimo giugno. Seppoi davvero il Real lo chiamasse le cose potrebbero ovviamente cambiare. La palla è in mano al dg Valdano, che aveva spinto a suo tempo per Pellegrini e, se le cose continueranno così, potrebbe essere costretto da Florentino a tornare sulla panchina dei galattici. Le prossime sfide contro il Getafe e il Milan daranno qualche indicazione in più. «Per il momento l'allenatore resta», ha dichiarato il presidente del Real. Ma...
CORRIEREDELLOSPORT.IT
|