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  23/02/2010 - Inter. La tesissima vigilia di Champions dopo le pesanti squalifiche in campionato.

I nerazzurri affrontano il momento più delicato della stagione nelle condizioni peggiori. Dopo le squalifiche, tensione estrema in attesa del Chelsea.

Non poteva essere peggiore di questa la vigilia che sta vivendo l'Inter per la partita di Champions contro il Chelsea in programma domani sera al Meazza. Un colpo tremendo e inatteso quello subìto da Mourinho e soci, a seguito delle ormai note escandescenze verificatesi durante l'incontro a San Siro tra Inter e Sampdoria.

Tre giornate di squalifica all'allenatore nerazzurro per l'eclatante e provocatorio gesto delle manette. Due giornate a Cambiasso e Muntari, rispettivamente per aver tentato di colpire un avversario nel tunnel degli spogliatoi e per aver ripetutamente offeso la terna arbitrale con espressioni ingiuriose. A ciò si aggiungono le squalifiche per una giornata a Samuel e Cordoba per falli di gioco. Ma non è finita. Il dirigente Gabriele Oriali è stato inibito fino all'8 marzo con 10 mila euro di multa per aver contestato la presenza degli ispettori federali in panchina. Da aggiungere 30 mila euro di multa alla società tra lancio di oggetti, esplosione di petardi, cori ingiuriosi verso l'arbitro, esposizione di striscioni offensivi e ingiustificato ritardo di 5 minuti per l'inizio del secondo tempo. Il nervosismo di allenatore e giocatori sembra aver contagiato anche il presidente Massimo Moratti, evidentemente infastidito e deluso dopo il colloquio con Abete, nel quale aveva chiesto almeno di comunicare le squalifiche dopo la partita con il Chelsea.
A rendere ancora più tesa la vigilia di coppa, l'incidente, fortunatamente non grave, che ha visto coinvolto il portierone Julio Cesar con la sua Lamborghini, schiantatosi in un tunnel nei pressi del Meazza. Per lui, solo alcune ferite al volto e tanto spavento. Tuttavia, l'estremo difensore ha saltato per precauzione l'allenamento di lunedì, alimentando dubbi sulla sua presenza domani sera.

In questo clima teso, l'Inter si trova ad affrontare una situazione delicatissima che potrebbe compromettere un'intera stagione. Mourinho questa volta dovrà tenere alta la concentrazione ma soprattutto dovrà cercare di far mantenere calma e sangue freddo ai suoi giocatori, in vista del big match contro gli inglesi. Il problema è che si tratta di Mourinho, di certo non famoso per il suo self control, la sua pacatezza o per le doti diplomatiche. Ci riuscirà? L'Italia sportiva se lo augura.