Riprende oggi il processo a Napoli su Calciopoli. Si scioglierà la riserva sulle 74 telefonate presentate dalla difesa. Salta la testimonianza di Ancelotti.
Si terrà oggi in mattinata un'altra tappa di Calciopoli, a Napoli, in un processo che sembra non finire mai e che ha visto emergere nelle ultime settimane nuovi elementi e nuove prove, stavolta riguardanti altre società e altri dirigenti, tra cui l'Inter di Moratti e Facchetti.
Oggi il collegio presieduto dal presidente Teresa Casoria dovrà sciogliere la riserva sulla trascrizione delle 74 intercettazioni presentate dalla difesa di Moggi. Le telefonate in questione erano state ritenute irrilevanti dalla Procura . Di tutt'altro avviso la difesa, che punta su queste per smontare l'impianto accusatorio che vede Moggi come "unico" o meglio principale responsabile di Calciopoli. Negli ultimi giorni, dopo le ormai note mosse della difesa, la Procura è passata al contrattacco, proponendo nuove intercettazioni in cui sembra che Bergamo venisse istruito su ciò che potesse e dovesse dire a Giacinto Facchetti. Un'interessante intercettazione emersa nelle ultime ore è stata quella che vede protagonista la segretaria Fazi, detta la zarina della Figc, che "appoggiava" Bergamo, ostacolava l'altro designatore Pairetto, preferito invece da Moggi, e gli forniva indicazioni su cosa dire e fare con Facchetti e gli stessi Moggi e Pairetto. I legali di quest'ultimo potrebbero proprio oggi presentare istanza di trascrizione per una ulteriore lista di conversazioni intercettate, fino ad ora inutilizzate.
Il processo di Napoli vedrà inoltre saltare la deposizione di Carlo Ancelotti. Il tecnico del Chelsea non può presentarsi a causa della nube sprigionata dal vulcano islandese che ha bloccato i voli di mezza Europa. Presenza a rischio anche per i due carabinieri che hanno indagato nella prima fase di calciopoli per la procura di Torino. In ballo una breve ma significativa telefonata tra Moggi e Pairetto prima del sorteggio per la partita infrasettimanale. Al termine dell'udienza dunque si avranno sicuramente ancora più elementi per discutere e per capire meglio le dinamiche di Calciopoli e soprattutto comprendere se ci siano i presupposti per un ribaltamento delle sentenze, o comunque l'inizio di procedimenti per altre società, vedi Inter. La società nerazzurra continua a sentirsi tranquilla, anche perché per la giustizia sportiva i fatti in questione cadrebbero in prescrizione. Tuttavia è possibile la revoca dello scudetto 2006 nel caso in cui emergessero e si accertassero fatti significativi da giustificare la revoca stessa.

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