Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  21/04/2010 - Igea Virtus- Aversa Normanna 0-3 a tavolino

Il giudice sportivo con un punto di penalità sancisce la retrocessione dei siciliani

Senza tecnico né dirigenti, l’Igea è costretta a mollare. La gara contro l'Aversa è saltata perchè nessuno può sottoscrivere la distinta. Non è bastato l'impegno della squadra che su suggerimento dell'asso­ciazione calciatori si era presentata re­golarmente allo stadio, non è servita la presa di posizione del comune che ave­va fatto ugualmente aprire le porte dello stadio, prendendosi le respon­sabilità per ciò che sarebbe potuto ac­cadere.


L'arbitro Saia di Pa­lermo ha respinto la distinta dell'Igea che era firmata da un calciatore e non da un dirigente. Alle 15.25 la comunica­zione ufficiale che la gara non si sareb­be giocata. Il giudice sportivo come previsto ha assegnato lo 0-3 a tavolino per l'Aversa "in quanto la distinta sprovvista dei requisiti for­mali e non essendo presente alcun dir­gente dell’Igea". E' stata, inoltre, irrogata a carico dell’Igea (già retrocessa in D) un punto di penalizzazione e un’ammenda di cinquemila. Con questi tre punti la squadra di l'Aversa di Jua­ry è ad un passo dalla salvezza.


Alla seconda rinuncia la sanzione si raddoppia alla seconda rinun­cia ed arriverebbe fino a 50mila euro all’ultima rinuncia, la quarta, che san­cirebbe anche l’automatica radiazione della società. Un ipotesi sempre più concreta, a giudicare dalle indicazioni che arrivano dalla società. Intanto l’As­sociazione Calciatori ha comunicato ai ragazzi rimasti all’Igea che da ieri sono liberi di andar via. Potranno allonta­narsi senza comunicarlo alla società, ormai del tutto smembrata dal patron Rendina che ha deciso di gettare la spu­gna. Almeno a Barcellona.