ROMA- "Dopo il riposo estivo ci ho pensato bene: sono disponibile a giocare ancora in azzurro, vediamoci e parliamone". Francesco Totti, nonostante le forti perplessità espresse durante il Mondiale, tornerà a giocare in Nazionale. "Voglio però prima rimettermi dalla ferita di febbraio scorso e dal mio ritorno a marce forzate per i Mondiali", ha detto per telefono il giocatore giallorosso al commissario tecnico azzurro Roberto Donadoni.
Detto fatto. I due si incontreranno la prossima settimana per stabilire i tempi e i modi con cui Totti vestirà la maglia azzurra e una strategia di recupero che consenta alle sue prestazioni di essere all'altezza della Nazionale. L'incontro dovrebbe avvenire a Roma a metà settimana o, nel caso Donadoni sia impossibilitato, a Milano tra venerdì e sabato in occasione della Supercoppa Inter-Roma.
Il capitano giallorosso aveva espresso, appena dopo il Mondiale, la volontà di ritirarsi dalla nazionale. Una volontà pronunciata subito dopo aver alzato la coppa, quella che regala un posto nella storia. "Ne parlerò con mia moglie", aveva detto allora Totti, gettando ombre sul suo rientro. Ma Donadoni l'ha chiamato fin dalla sua prima intervista ufficiale da ct ("Totti è indispensabile sempre, per chiunque") e lui ora ha accettato, ma ha posto precise condizioni. Ossia di avere il tempo di guarire completamente dopo l'infortunio di febbraio.
Giocare i Mondiali, infatti, è stato un azzardo che alla fine ha pagato, ma del quale ancora adesso il suo fisico porta i segni. Totti desidera quindi che gli sia dato il tempo di recuperare completamente. Solo dopo, vestirà ancora la maglia azzurra.
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