Oggi alle 12.30 circa Carlo Ancelotti ha dato inizio alla sua deposizione come teste. Intanto la Juve chiede la revoca dello scudetto 2006.
E' di oggi la deposizione del tecnico del Chelsea Carlo Ancelotti durante l'udienza che si è tenuta a Napoli, per Calciopoli. L'ex allenatore di Parma, Juventus e Milan ha confermato nel suo periodo in bianconero l'esistenza di un rapporto confidenziale tra Moggi e De Santis. Ancelotti ha precisato nella sua deposizione che si tratta di una sua valutazione personale e ha riferito anche di non aver visto Moggi nello spogliatoio dell'arbitro. Tuttavia ha ricordato un episodio riferito da Gattuso, che al contrario, vide l'ex d.g bianconero nello spogliatoio del direttore di gara. Ancelotti ha continuato specificando che in quel periodo si sentiva defraudato e che percepiva circostanze strane. Nel corso dell'udienza sia i pm che la difesa di Pairetto e Moggi hanno chiesto la trascrizione di nuove intercettazioni. Nel particolare, i pm hanno presentato un elenco di 78 nuove telefonate, mentre Pairetto e Moggi hanno presentato nuovi elementi e richiesto rispettivamente 30 e 42-43 intercettazioni più 8-9 contatti tra telefoni fissi oppure segreterie. La Procura ha chiesto anche l'acquisizione della trasmissione Matrix in cui Luciano Moggi "confessava" l'utilizzo di schede svizzere.
E' di ieri invece la richiesta ufficiale della Juventus di revocare lo scudetto 2006. Nel comunicato ufficiale il club bianconero parte dal presupposto secondo cui: "'Il movimento sportivo si basi e si fondi sulla lealtà tra e nei confronti di affiliati, nonche' parità ed equità di trattamento". Nell'esposto presentato si fa riferimento a nuovi elementi emersi che "rivelano l'esistenza di una fitta rete di contatti tra esponenti della società beneficiata dell'assegnazione a tavolino dello scudetto 2005-05 e tesserati del settore arbitrale". Contatti che rappresentano "secondo i criteri adottati dalla procura federale nel giudizio a carico della Juventus la violazione dei principi di lealtà, probità e correttezza". La Juve è convinta che alla luce di queste novità non ci siano più i presupposti per assegnare lo scudetto all'Inter. Intanto l'inchiesta della Federcalcio sembra essere slittata a luglio.

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