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  11/06/2010 - Lega Pro: il Perugia verso i dilettanti

Andata deserta l'asta fallimentare. Impossibile mantenere il professionismo


Il Perugia calcio sta per sprofondare negli inferi dei dilettanti: dopo il fallimento durante l'ultima stagione calcistica, mercoledi c'è stata l'asta fallimentare che avrebbe permesso di mantenere la categoria (I Divisione) ma non è presentato nessuno, neanche quel Torello Laurenti che aveva fatto sperare i tifosi umbri in un salvataggio ma che ha dovuto gettare la spugna perché, secondo lui, sarebbe stato assurdo imbarcarsi da solo sulla nave chiamata Perugia. Di seguito il comunicato diffuso dallo stesso Laurenti.










"Io sottoscritto Torello Laurenti assistito dall’Avv. Luca Pauselli, dopo aver sentito l’ultimo possibile socio alle ore 10,30 di questa mattina e aver verificato che nessuno, e sottolineo nessuno, si è reso disponibile a partecipare anche in minima quota al mio programma riguardante il Perugia Calcio, mi sono visto costretto, seppur a malincuore e con rabbia, a prendere la sofferta decisione di non presentarmi in Tribunale per la consegna dell’offerta d’asta. La ricerca di soci si è resa necessaria perché dalle verifiche fatte è emerso che la disponibilità economica in mio possesso non avrebbe potuto superare neanche la prima stagione calcistica e non volendo sottoporre la società ad un nuovo ed ulteriore fallimento con grande dispiacere sono stato costretto a ritirarmi. Voglio ringraziare di cuore tutti i tifosi e le persone che hanno creduto in me, scusandomi se mio malgrado non sono riuscito nel mio intento di salvataggio del Grifo."






A questo punto, a meno di colpi di scena, si parla di una possibile riapertura di 48 ore dell'asta da parte del Giudice Rana, il destino dei grifoni è segnato. Come accaduto nel recentissimo passato (Venezia, Pisa e Avellino per fare due esempi) si aprono le porte del campionato di serie D;una autentica umiliazione per una città ed una tifoseria che fino a pochissimi anni fa calcava il palcoscenico della massima serie.