26 agosto 2006 - Boccata d'ossigeno per l'Arezzo, Reggina in A ma con un macigno da risalire. La Corte federale, riunitasi oggi in camera di consiglio, ha infattideciso di alleggerire di tre punti la pena inflitta all'Arezzo dalla Caf con la sentenza dello scorso 17 agosto per il secondo filone dell'inchiesta Calciocaos. Confermata invece la penalizzazione in A a -15 punti per la Reggina. Resta invariata anche la pena per Lillo Foti (2 anni e 6 mesi di inibizione più 30 mila euro di ammenda). Il procuratore Palazzi aveva chiesto per la Reggina la retrocessione in B con una penalizzazione di 15 punti. Per il presidente della squadra calabrese erano stati chiesti invece cinque anni di squalifica, con proposta di radiazione.
La reazione della società calabrese, in ogni caso, non si è fatta attendere. Il comunicato diffusio a caldo parla di "decisione ingiusta e iniqua, lesiva dei diritti sportivi, della società, della città e dei tifosi. Tuteleremo detti diritti in tutte le sedi competenti, continuando a operare in silenzio a tutela dei propri comportamenti e dell'immagine della società".
I giudici di secondo grado hanno inoltre confermato le sanzioni inflitte in primo grado agli altri protagonisti della vicenda, sempre nell'ambito del secondo filone di Calciocaqos. Resta quindi di tre anni di stop la pena per l'ex designatore degli assistenti Gennaro Mazzei e il guardalinee Stefano Titomanlio coinvolti nel tentato illecito dell'Arezzo. Tre mesi di inibizione erano stati inflitti invece all'ex addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani e 10 mila euro di multa per il Milan, così come aveva chiesto il procuratore Stefano Palazzi.
Gasport
|