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  03/09/2006 - DONADONI: "SONO FIERO"



FIRENZE, 3 settembre 2006 - Tutto il repertorio di Roberto Donadoni: difende, anticipa, driblla, attacca, lancia in avanti. Tutto all'indomani del pareggio contro la Lituania. A molti ha fatto storcere la bocca, non al neo ct che si schiera compatto al fianco della sua squadra: "I ragazzi non potevano fare di più, diamo merito a questa squadra - dice Donadoni -. In Italia c'è stata una sola gara di cartello, la Supercoppa, per tutti gli altri era la prima partita vera. Eppure ho visto gente come Gattuso e Pirlo fare cose in più rispetto ai loro normali compiti".
Non basta, la difesa va oltre. Serve giocare d'anticipo, scanzare altre critiche: "Cerchiamo di essere tutti più positivi. Ho letto di un Italia finita, ma non è stato assolutamente uno schifo. Ci sono state solo delle sbavature, situazioni che vanno riviste e corrette. Guardiamo alle cose buone che abbiamo fatto". Un passo indietro alla partita di ieri. L'Italia ha creato diverse occasioni da gol, vero. Cassano ha fatto vedere numeri da campione, altrettanto vero. Peccato che la rete del raddoppio non sia mai arrivata, nonostante un modulo, sul finale, più che spregiudicato.
Donadoni dribbla l'argomento: "L'atteggiamento tattico non cambia le cose, ci sono comunque distanze e criteri che vanno rispettati. La scelta di Perrotta dall'inizio al posto di Marchionni? Non ho mai detto chi avrebbe giocato, mando in camnpo quella che ritengo sempre la miglior formazione. Cassano? Da lui mi aspetto più continuità, va lasciato tranquillo e fatto sentire parte importante di questo gruppo". Archiviata la Lituania ("formazione che darà filo da torcere anche alle altre squadre"), si passa subito alla Francia. Che, a dire il vero, è sempre stata nei pensieri di tutti. Donadoni stavolta attacca: "Non cambierei la mia formazione con la loro. Avranno voglia di rivincita, noi di dimostrare che la vittoria di Berlino non è stata casuale. La formazione? Qualcosa inevitabilmente cambierà, ma molto dipenderà dalle condizioni fisiche dei singoli che verificheremo solo nell'allenamento di domani". Per poi aggiungere: "Cosa succede se torniamo della Francia con un solo punto in classifica? Semmai, rispondo dopo. Potrei ribaltare la prospettiva, e chiedermi come sarebbe se tornassimo con 4 punti in classifica".

Alessandra Gozzini