Matarrese attacca Guido Rossi
MILANO - Sferza il commissario straordinario Guido Rossi (''non ci si può inventare gestori di un calcio se non ci si fa aiutare"). Si mostra ottimista per il futuro del calcio ("la lezione è stata capita, c'è la voglia di mostrare il volto migliore del calcio italiano. Siamo partiti bene"). Poi promette: "Sbagliare ancora vuol dire essere suicidi". Il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese, dai microfoni di 'Rai Radio Anch'io Sport', manifesta la propria soddisfazione per l'avvio dei campionati di calcio. Vede il mondo del pallone in ripresa, alle prese con un campionato di "purificazione". Ma l'orizzonte, al numero uno della Lega, appare sereno: "Il tempo ci darà ragione o torto. Il nostro intendimento va in quella direzione. Sbagliare ancora vuol dire essere suicidi. C'è tensione alla Lega perchè vogliamo dimostrare di meritare il perdono della tifoseria e dell'opinione pubblica".
Le frecciate a Rossi. Come già in passato, Matarrese non risparmia i toni polemici nei confronti del commissario straordinario: "Rossi annuncia nuove regole? Stanno diventando un falso scopo, nel calcio ci sono. Il nostro problema è quello di uomini che sono andati fuori dalle norme. Le regole si fanno dalla base. Rossi deve fare un lavoro immenso ma senza le Leghe non lo può fare". Ed è evidente il riferimento al mancato coinvolgimento di Matarrese nelle visite di Rossi alla Uefa e alla Fifa, e il disappunto per alcune nomine fatte. Prima fra tutte quella di Francesco Saverio Borrelli all'ufficio indagini: "E' un uomo illustre ma se non conosce la materia e gli intrighi avventurieri nel calcio, non si può diventare capo dell'ufficio indagini. Borrelli sa cosa succede nello spogliatoio? Mettiamo uomini validi intorno a lui". C'è chi dice, però, che non sia cambiato nulla e che, ad esempio, i personaggi che erano della Gea continuino a operare: "E' qui che Rossi deve mettere le norme. Il nostro mondo è talmente ampio che ci entrano cani e porci. Dobbiamo usare sistemi forti per evitarlo".
L'appoggio a Donandoni. "Voglio bene a Roberto Donadoni. Rossi ha voluto investire sul futuro: non bisogna lasciare mai solo il commissario tecnico. L'investimento è produttivo solo se la nazionale non viene mai lasciata sola", dice Mataresse dopo la dura sconfitta della Nazionale a Parigi.
Campioni solo in Italia. Matarrese alza i toni quando parla del potere a livello internazionale e del valore aggiunto della vittoria ai mondiali di Germania: "Noi siamo assenti dalla scena internazionale. E poi siamo campioni del mondo ma solo in Italia, dobbiamo esserlo anche fuori".
"Moggi non faccia certe cose". "E' meglio se Moggi si ferma un attimo e si purifica. Ecco, vorrei rivedere il Moggi che si era messo a piangere. Vorrei che riflettesse sui propri errori". Matarrese commenta così la lunga intervista che l'ex direttore generale della Juventus, ha rilasciato ieri a Simona Ventura nella puntata di 'Quelli che il calcio'. "Uno scivolone che andava evitato", conclude Matarrese.
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