Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  20/09/2006 - LO SFOGO DI PRANDELLI


Prandelli:"Sono ferito, incavolato e deluso da molta gente"

Click e scatta qualcosa. "L’ambiente di Firenze è impreparato a gestire questa situazione. Dobbiamo allentare le tensioni sulla squadra, altrimenti sarà un massacro. Sì, sono ferito, incazzato e deluso da molte persone". Cesare Prandelli e il giorno della rabbia. Ieri pure il suo amico psicologo lo aveva spiegato: "Cesare nei rapporti con le persone non usa un passepartout, ma è un artigiano, fa tutte le chiavi a mano". Beh, stavolta hanno provato a fregarlo: nella notte hanno cambiato la serratura di casa. Perché l’allenatore della Fiorentina si sente tradito.
Sta così giù che arriva a dire: "Adesso non voglio parlare del mio futuro, adesso voglio solo pensare alla salvezza, voglio stare insieme alla mia squadra. Sì, da due settimane sto riflettendo molto su quel che verrà, perché in una manciata di giorni non puoi buttare al vento 14 mesi di lavoro. Credevo che certi rapporti non si basassero solo sui risultati, evidentemente mi sbagliavo".

E la rabbia ha i suoi obiettivi. La critica, ma non solo. "Le critiche fanno parte del mestiere, ma gli attacchi sistematici sono un’altra storia. Penso anche a certi servizi televisivi mandati in onda dopo la partita di Livorno. C’era un intervento dubbio, in area su Toni? Sparito, così come è sparita la traversa di Mutu. E penso anche a polemiche create sul nulla".

APPELLO - La critica nel mirino, ma non solo: "Abbiamo chiesto aiuto, a-i-u-to. E aiuti non ce ne sono. Nessuno, a parte i soliti tifosi veri". Lui un sostegno "ambientale" lo chiede da due mesi. Un segnale di debolezza? Macché, bisogna essere forti per decidere di farsi aiutare. Replay, allora: "Andiamo in tutti gli stadi e ci gridano "ladri", ma noi non abbiamo rubato proprio un bel niente".

Il tono della voce s’impenna: "Dovevamo giocare la Champions e invece ci hanno messo tutti in galera. Noi siamo innocenti, ma ci hanno detto che avevamo rubato e siamo andati dentro, tutti insieme. Ne usciremo, io lo so, i giocatori lo sanno, noi l’impresa la facciamo, ci salviamo e questa sarà un’impresa unica nella storia del calcio, perché nessuno era mai partito da -19. Ci salviamo e poi ne riparliamo". Avanti, c’è tempo per parlare di una parte della tifoseria: "Fuori ci gridano e ci grideranno 'ladri'. Allora speriamo almeno di non sentire fischi nel nostro stadio. Qui serve l’aiuto di tutti, non so più come ripeterlo". Fischi che contro l’Inter, sul 3-0, sono partiti da alcuni settori nobili del Franchi, curve escluse.

CONTESTAZIONE - L’allenatore lo aveva già sottolineato, prima della sfida contro il Livorno. Ma dopo la sconfitta nel derby è arrivato un altro episodio che ha lo fatto riflettere, lo ha amareggiato. Domenica sera la squadra è scesa dal pullman, davanti allo stadio Franchi. Ad attendere giocatori e staff tecnico un gruppo di tifosi e un accenno di contestazione. Modi (ancora) pacati, numeri (ancora) esigui. E c’è chi avrebbe contestato all’allenatore una cattiva preparazione atletica della squadra.

Volete tornare sull’argomento? Ecco la risposta dell’allenatore: "La preparazione? Rieccoci, mettiamo idee sbagliate nella testa della gente... A Livorno la squadra ha corso fino al 90’ e ha colpito una traversa nei minuti finali, in inferiorità numerica. Ora pensiamo al Parma, loro hanno dentro quella serenità che ti fa scalare le montagne. La stessa che avevamo noi un anno fa". Sembra passato un secolo. Per qualcuno, non per tutti. Basta leggere il sondaggio lanciato ieri dal sito Fiorentina.it. Due possibilità di voto. Uno: Sì, Firenze in tutte le sue componenti non ha equilibrio. Due: No, credo che il cattivo inizio di stagione sia solo responsabilità della squadra. In poche ore quasi 3.000 contatti. Risultato parziale: l’85 per 100 sta con Prandelli. Firenze fa outing. Un click in alto a destra, il caso è chiuso.
Giampiero Timossi