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  20/09/2006 - PALERMO - CATANIA 5-3


Il Palermo solo in vetta alla classifica

Forse non lo avevano capito bene alcuni tifosi, che non hanno perso l'occasione per azzuffarsi in città e poi sugli spalti. In campo, invece, i giocatori di Palermo e Catania hanno colto benissimo lo spirito di questo derby ritrovato nella massima serie, presentandosi subito in campo con un calcio piacevole e veloce da entrambe le parti.

LA GARA - Trascinate dalla serata di grazia dei rispettivi arieti, Amauri e Corona, le due squadre hanno inscenato capovolgimenti di fronte rapidissimi, spinti dalla grinta di centrocampisti come Simplicio e Tedesco da una parte e Baiocco dall'altra. Il conto dei corner sale vertiginosamente su ambo i fronti, fino alla fiammata di metà tempo. Prima Corona entra in area in dribbling, ubriacando Zaccardo per battere poi Agliardi con un diagonale; poi, un minuto dopo, è Tedesco a metter dentro trovando il momento giusto dopo un batti e ribatti nell'area piccola. E poi il copione non cambia fino all'interrvallo.

Nella ripresa le emozioni aumentano ancora. Complici prima i portieri, che compiono una papera a testa su tiri assolutamente innocui di Simplicio e Mascara. Poi invece salgono in cattedra i centrocampisti del Palermo: Bresciano, che si procura il rigore poiu trasformato da Corini; Guana, che recupera palla a centrocampo per dare l'assist giusto per Amauri, che non perdona; e Diana, che regala a Barzagli il cross preciso per il colpo di testa del 5-2.

Al quel punto sugli spalti è l'apoteosi, mentre in campo subentra un po' di nervosismo: il Palermo tiene palla, il Catania prova a recuperare e c'è l'ingenuità di Simplicio che, già ammonito, allontana un pallone dalla posizione di una punizione, ed è espulso. Nel finale c'è gloria anche per Spinesi, che trasforma una punizione dal limite complice una deviazione di Bresciano. Ma il Palermo può gioire: fa il pieno di gol e di punti e ora guarda tutti dall'alto.
Pier Luigi Todisco