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  03/10/2006 - TONI SPRONA LA FIORENTINA


Toni:"Abbiamo ancora fame"

L’attaccante va di corsa. Con la Nazionale deve iniziare la risalita verso le vetta del girone, con la Fiorentina deve recuperare una penalizzazione iniziale di diciannove punti. Corre col sorriso "perché indossare la maglia azzurra è sempre una soddisfazione. A Donadoni avevo dato la mia disponibilità anche per Lituania e Francia, ma è vero che c’erano giocatori più in forma di me e l’allenatore ha fatto le sue scelte, com’è giusto che sia".

L’attaccante corre verso i prossimi due impegni, quelli decisivi per la qualificazione a Euro 2008: "Siamo cui per lavorare e per toglierci fuori da una situazione che, al momento, non è delle migliori. All’Ucraina ho segnato i miei unici due gol al Mondiale, mi porta fortuna, spero di potermi ripetere. Solo dopo penseremo alle Georgia. Il gruppo ha ancora fame, lo leggo negli occhi di tutti, anche di quelli che hanno vinto praticamente tutto". C’è poi la rincorsa di Toni e della sua squadra in campionato: "Bisogna tenere la Fiorentina in serie A, non penso neanche per un attimo a un’ ipotesi retrocessione. Per quanto riguarda la giustizia sportiva e i prossimi processi spero solo che si faccia chiarezza prima possibile, non mi piace parlare del calcio in mano ai giudici".

Non ditelo a Gigi Buffon: "Non provo imbarazzo per la situazione della Juventus - incalza il portiere bianconero -, rispetto ad altre squadre noi abbiamo avuto una pena severa. Quando paghi e vedi che non è stato così per tutti ti viene ancora più forza. Lo scudetto? Lo vincerà l‘Inter". Sulle intercettazioni: "Ho un pensiero singolare a tal proposito: potrei anche essere spiato, ma mi accompagna sempre la tranquillità di chi non ha nulla da nascondere". Sulla Nazionale: "Sentiamo la responsabilità verso il ct, anche se sarebbe ingiusto e superficiale scaricare su di lui la colpa delle ultime due partite. Ora servono sei punti, serve determinazione e voglia di emergere". Un ultima battuta sul decreto che accompagna la Finanziaria: "Noi calciatori siamo presi di mira, sappiamo di essere fortunati ma io non sono né mi sento un evasore fiscale".
Alessandra Gozzini