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  18/10/2006 - CHAMPIONS: OLYMPIAKOS- ROMA 0-1


Roma, l'impresa è servita

Il figlio di Sollied potrà aspettare. L'ex tecnico del Rosenborg, ora allenatore dell'Olympiakos, aveva promesso una dedica speciale in caso di vittoria per il quarto compleanno del figlioletto, ma incassa una sconfitta (1-0) che premia i meriti di una grande Roma, saldamente al secondo posto del girone alle spalle dell'ormai lanciato Valencia, dopo una trasferta non certo agevole. Se tra due settimane a Roma i giallorossi batteranno nuovamente i greci la qualificazione sarà praticamente cosa fatta. La squadra di Spalletti, scesa ad Atene senza 4 titolari e con alcuni giocatori che si sono sacrificati per scendere in campo, merita grandi elogi. Trovare il gol senza una vera punta e con Totti menomato era difficile, ma la maggiore freschezza e la superiore qualità giallorossa hanno fatto la differenza. Ora i recuperi di Vucinic e Montella dovranno rivitalizzare ulteriormente una squadra che non può fare di uno schieramento, quello senza punte, nato dall'emergenza dell'anno scorso, l'unico modulo possibile.

PRIMO TEMPO - La Roma affronta la partita senza gli indisponibili Montella, Mancini, Mexes e Pizarro. Capitan Totti stringe i denti e i sanitari riescono a recuperare Ferrari, così Panucci può agire nella solita posizione di terzino destro e Cassetti avanza a centrocampo. In mezzo al campo c'è il franco-capoverdiano Faty e in panchina si rivede Vucinic dopo l'infortunio: il 23enne centravanti è il più vecchio di una panchina di giovanissimi. L'Olympiakos, squadra stagionata nei suoi uomini chiave, tecnicamente apprezzabile ma che patisce i ritmi alti, specie alla distanza, propone il tridente Castillo-Rivaldo-Djordjevic alle spalle del cipriota Konstantinou, uno che ha sempre avuto un buon rapporto col gol.

La prima mezz'ora scorre senza grandi sussulti: la temuta sfuriata iniziale greca resta solo sulla carta e la Roma, pur senza disturbare Nikopolidis, tiene il campo con una certa autorità. Unico brivido su una mischia nata da una punizione, coi greci che segnano dopo un evidente fallo di mano di Anatolakis. Finale un po'sofferto per i giallorossi: la Roma permette che il ritmo si abbassi e i greci producono il massimo sforzo. Castillo salta due uomini, tra cui un Tonetto un po' in affanno, e spara il sinistro centrale su cui Doni è attento. Poi al 41' la punizione mancina di Rivaldo permette a Konstantinou di colpire di testa e di colpire la parte alta della traversa. E'l'unico spunto di un giocatore che è stato grande, ma che se prolungherà ancora questa agonia sportiva sottoforma di prestazioni imbarazzanti, rischierà di offuscare i bei ricordi che gli amanti di questo sport hanno di lui. Si va al riposo ed è meglio così, perchè la Roma chiude in sofferenza.

SECONDO TEMPO - E' una buona Roma quella che inizia la ripresa. L'Olympiakos cala con il passare dei minuti e l'iniziativa è mantenuta dai giallorossi. Toti si coordina per il tiro ma il bel gesto non è premiato, con la palla che finisce alta. Chivu cerca di sorprendere Nikopolidis, che non è mai stato un mostro di sicurezza, con una punizione sul suo palo ma il portiere è attento. La Roma vede l'Olympiakos ha già finito la benzina e può affondare, anche arrivare dalle parti di Nikopolidis non è scontato. Allora ci pensa Totti, che al 31' premia lo scatto a destra del neo-entrato Rosi: perfetto il cross basso per Perrotta, che si butta sul primo palo e batte Nikopolidis. Mancherebbe più di un quarto d'ora, ma l'Olympiakos non ha nemmeno la forza di provarci ed è Totti nel recupero a mancare il facile raddoppio dopo un clamoroso errore di Georgatos.
Jacopo Gerna