Ingrosso:"Col Gallipoli ci sarà da soffrire"
Non ce n’è per nessuno. Già, perché finora proprio nessuno è riuscito a fermare il Foggia. Farà pure storcere il naso ai nostalgici di Zemanlandia com’è successo ad Ancona, ma la squadra di Cuoghi sembra uno schiacciasassi. Pratica e concreta, cinica quanto basta, viaggia imbattuta su due fronti. Prima in campionato con 15 punti pari a quattro vittorie (tre esterne) e tre pareggi (due interni), difesa più solida con soli tre gol subìti.
Travolgente anche in Coppa Italia: con tre successi e un pari aveva superato i 32esimi; con un netto 2-0 firmato da Colombaretti, ieri l’altro il cocktail di prime e seconde linee ha ubriacato il Benevento, ipotecando il passaggio alla seconda fase: per accedervi al Foggia basterà un pareggio o persino una sconfitta per 1-0 nel retour match allo Zaccheria.
AVVISO AI NAVIGANTI - «Sì, stiamo andando a gonfie vele sia in campionato sia in Coppa Italia ma cerchiamo di tenere la testa sul collo e i piedi ben saldi per terra». L’avviso ai naviganti viene da uno dei marinai più esperti, quantunque giovane per i suoi 24 anni, Pino Ingrosso. Lui ha navigato i mari della serie A e della B con il Bari, col Cesena, è alla sua seconda stagione di C1 dopo quella brillante dello scorso anno con la Salernitana e dunque sa bene che ogni tanto il mare s’increspa e la navigazione diventa dura e faticosa. « Il bello di essere primi - spiega il forte terzino sinistro rossonero - è quello di essere condannati a vincere ogni domenica, tante sono forti le pressioni dell’ambiente. Però il calcio è strano e non bisogna mai illudersi di aver già vinto il campionato. Io non lo farò nemmeno con 10 punti in più sulla seconda. Anche perché ogni tanto un calo fisico capita a tutte le squadre e noi siamo ancora all’inizio. Vede, io sono come San Tommaso, devo toccare per crederci. E noi, volenti o nolenti, per arrivare a toccare la B di pane e sudore ne dovremo mangiare un silos intero».
PROVA DI FUGA - Domenica il Foggia riceve il Gallipoli e allora ci sarà il suo primo tentativo di fuga, visto che la Salernitana gioca a Ravenna. Sentite ancora Beppe Ingrosso: « Sì, proveremo ad andare in fuga ma, come dicevo prima, l’importante è vincere e continuare per la nostra strada, al di là di quello che farà la Salernitana che ha gli stessi punti del Foggia, anche se noi ne dovremmo avere quattro in più: i due persi con la Juve Stabia e i due lasciati a San Benedetto del Tronto. A ogni modo una squadra forte, e la nostra lo è, deve far leva sulle proprie forze senza guardare troppo i risultati delle sue concorrenti».
E’ il pugliese più pugliese dei pugliesi perché parla tre dialetti: il leccese per essere nato a Merine, il barese perché è fidanzato con una ragazza di Bari, il foggiano perché indossa la maglia del Foggia. Beppe, domenica c’è il Gallipoli e tu sei un salentino... « Un salentino leccese, però». Ride. Poi: « Squadra ben affiatata perché è rimasta la stessa dell’anno scorso, puntellata con tre o quattro buoni elementi. Il Gallipoli va dunque preso con le pinze del chirurgo ». E nell’equipe del professor Cuoghi di chirurghi con le pinze ve ne son tanti...
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