Home Calciatori e Club Notizie calcio Allenatori Arbitri Campioni Marcatori Albo d'oro Contatti
 ITALIA
  Serie A
  Serie B
  Serie C - A
  Serie C - B
  Serie C - C
  Serie D
  Primavera 1
  Primavera 2A
  Primavera 2B
  Eccellenza Emilia Romagna A
  Eccellenza Emilia Romagna B
  Eccellenza Liguria
  Eccellenza Lombardia A
  Eccellenza Lombardia B
  Eccellenza Lombardia C
  Eccellenza Marche
  Eccellenza Abruzzo
  Eccellenza Puglia
  Eccellenza Calabria
  Eccellenza Toscana A
  Eccellenza Toscana B
  21/10/2006 - SERIE C1 B: FOGGIA


Ingrosso:"Col Gallipoli ci sarà da soffrire"

Non ce n’è per nessuno. Già, perché finora proprio nessuno è riuscito a fermare il Foggia. Farà pure storcere il naso ai nostalgici di Zemanlandia com’è successo ad Ancona, ma la squadra di Cuoghi sembra uno schiaccia­sassi. Pratica e concreta, cinica quanto basta, viaggia imbattuta su due fronti. Prima in cam­pionato con 15 punti pari a quattro vittorie (tre esterne) e tre pareggi (due interni), difesa più solida con soli tre gol subìti.
Travolgente anche in Coppa Italia: con tre successi e un pari aveva superato i 32esimi; con un netto 2-0 firmato da Colombaretti, ieri l’altro il cocktail di prime e seconde linee ha ubriacato il Benevento, ipotecando il passag­gio alla seconda fase: per accedervi al Foggia basterà un pareggio o persino una sconfitta per 1-0 nel retour match allo Zaccheria.

AVVISO AI NAVIGANTI - «Sì, stiamo andando a gonfie vele sia in campionato sia in Coppa Ita­lia ma cerchiamo di tenere la testa sul collo e i piedi ben saldi per terra». L’avviso ai navi­ganti viene da uno dei marinai più esperti, quantunque giovane per i suoi 24 anni, Pino In­grosso. Lui ha navigato i mari della serie A e della B con il Bari, col Cesena, è alla sua se­conda stagione di C1 dopo quella brillante del­lo scorso anno con la Salernitana e dunque sa bene che ogni tanto il mare s’increspa e la na­vigazione diventa dura e faticosa. « Il bello di es­sere primi - spiega il forte terzino sinistro ros­sonero - è quello di essere condannati a vince­re ogni domenica, tante sono forti le pressioni dell’ambiente. Però il calcio è strano e non bi­sogna mai illudersi di aver già vinto il campio­nato. Io non lo farò nemmeno con 10 punti in più sulla seconda. Anche perché ogni tanto un calo fisico capita a tutte le squadre e noi siamo ancora all’inizio. Vede, io sono come San Tom­maso, devo toccare per crederci. E noi, volen­ti o nolenti, per arrivare a toccare la B di pane e sudore ne dovremo mangiare un silos intero».
PROVA DI FUGA - Domenica il Foggia riceve il Gallipoli e allora ci sarà il suo primo tentativo di fuga, visto che la Salernitana gioca a Raven­na. Sentite ancora Beppe Ingrosso: « Sì, prove­remo ad andare in fuga ma, come dicevo pri­ma, l’importante è vincere e continuare per la nostra strada, al di là di quello che farà la Sa­lernitana che ha gli stessi punti del Foggia, an­che se noi ne dovremmo avere quattro in più: i due persi con la Juve Stabia e i due lasciati a San Benedetto del Tronto. A ogni modo una squadra forte, e la nostra lo è, deve far leva sul­le proprie forze senza guardare troppo i risul­tati delle sue concorrenti».

E’ il pugliese più pugliese dei pugliesi perché parla tre dialetti: il leccese per essere nato a Merine, il barese perché è fidanzato con una ragazza di Bari, il foggiano perché indossa la maglia del Foggia. Beppe, domenica c’è il Gal­lipoli e tu sei un salentino... « Un salentino lec­cese, però». Ride. Poi: « Squadra ben affiatata perché è rimasta la stessa dell’anno scorso, puntellata con tre o quattro buoni elementi. Il Gallipoli va dunque preso con le pinze del chi­rurgo ». E nell’equipe del professor Cuoghi di chirurghi con le pinze ve ne son tanti...