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  21/10/2006 - SERIE B: TRIESTINA-JUVE 0-1


Zanetti gol, la Juve passa in positivo

Una Juve non brillantissima conquista tre punti preziosi sul campo della Triestina, che non incontrava da ben 47 anni: l'11 gennaio 1959 fu decisiva una tripletta del bianconero Nicolè. Molto meno agevole la vittoria di oggi, ottenuta con molto sacrificio e, va detto, con l'aiuto di una decisione arbitrale favorevole. I bianconeri sono ora a quota 2 punti in classifica, mentre la Triestina resta ferma a 8.

Per la sfida del "Nereo Rocco", Deschamps preferisce Birindelli e Chiellini sui lati della difesa, lasciando inizialmente in panchina Balzaretti. Turno di riposo anche per Paro: a centrocampo spazio a Giannichedda e Zanetti. Nella Triestina, Piovaccari è l'ariete offensivo dietro a cui si muovono Testini e Kalambay. L'avvio di gara è nettamente favorevole ai padroni di casa, che non mostrano alcun timore reverenziale e impongono i ritmi. La Juve temporeggia, sta a guardare e aspetta il momento buono. Qualche rischio, però, i bianconeri lo corrono: Kovac non è irreprensibile in alcune chiusure difensive e la Triestina, ben disposta in campo da Agostinelli, sa rendersi insidiosa quando attacca con azioni corali.

La Juve, però, è squadra dal tasso tecnico superiore e può colpire in qualsiasi momento. Il risultato si sblocca al 32', al termine di un'azione insistita: Nedved trova lo spazio per il cross, le punte bianconere non ci arrivano ma irrompe Zanetti che fa centro. E' il secondo gol consecutivo del centrocampista, già in rete lunedì a Treviso. Si conferma la tendenza che vede i bianconeri spesso a segno tra il 30' e il 40' del primo tempo. In questa stagione era già accaduto altre cinque volte: due a Crotone, una col Modena, una a Piacenza e una a Treviso. Neanche il tempo di cominciare a parlare di "zona Juve" che subito bisogna occuparsi di ben altro: Kyriazis metterebbe fine dopo 530' all'imbattibilità di Buffon, ma il suo tap-in vincente viene vanificato da un precedente fischio di Bergonzi. Il motivo resta misterioso, perché tutti i contrasti in area tra triestini e juventini sembrano "puliti". Probabile che l'arbitro abbia ipotizzato un fallo di Mignani prima della conclusione verso la porta.

Dopo le proteste di Agostinelli e dopo l'intervallo, la Triestina riparte all'attacco. Buffon viene chiamato in causa più volte e deve superarsi soprattutto quando il neo entrato Graffiedi si presenta solo davanti a lui. Al 23', Deschamps decide di togliere uno spento Del Piero, che lascia il campo scuro in volto: la rincorsa al 200° gol in bianconero, forse, pesa sulle spalle del capitano più di quanto dovrebbe. Il tecnico francese è costretto a un altro cambio pochi minuti dopo: fuori Trezeguet e dentro Balzaretti, perché nel frattempo Chiellini ha rimediato il secondo giallo lasciando la squadra in dieci. La Triestina, allora, stringe d'assedio i bianconeri alla ricerca del pari, ma la superiorità numerica dura appena un quarto d'ora: Marchini entra durissimo su Nedved (con cui si era accapigliato per tutto il primo tempo) e Bergonzi lo caccia. Nel finale ci provano anche i giovani Ruopolo ed Eliakwu, ma la Juve regge con qualche brivido e conquista la sesta vittoria consecutiva. Quota zero è finalmente superata: il primo obiettivo è stato raggiunto. E in fretta.