. Serie A: Milan-Inter 3-4
E' stato un derby fenomenale, emozionante fino allo spasimo. Carica agonistca espressa al massimo da entrambe le formazioni che hanno finito la partita senza forze e senza fiato dopo una gara bellissima in cui nessuno si è risparmiato.
Il Milan si presenta con Inzaghi punta unica in un 4-3-2-1 senza Maldini. Il posto del capitano, in panchina, lo prende Jankulovski, Kakà e Seedorf agiscono alle spalle di Inzaghi. Per l'Inter disposizione solita con Ibrahimovic e Crespo duo d'attacco, Figo resta in panchina con Zanetti spostato ala sulla destra.
La partita regala subito emozioni con un'occasione del Milan con Kaladze che spara alto a distanza ravvicinata, che può far presagire una partenza brillante per i rossoneri ma l'illusione non dura molto perchè l'Inter colpisce presto: su punizione dalla fascia destra battuto da Stankovic Crespo gira perfettamente di testa sull'angolo basso e batte Dida. 1-0 .
E' un' Inter determinata e caricata dal vantaggio. Dopo 5 minuti (22') Vieira sulla trequarti destra da a Stankovic che da posizione centrale fa partire un meraviglioso tiro nel sette. Dida può solo guardare. 2-0 .
Il Milan sbanda, l'uno-due interista è una mazzata. Ci prova Kakà a finalizzare la sempre fluida manovra milanista: al 27', con un bolide da fuori area che Julio Cesar alza oltre la traversa di quel tanto che basta. Con Jankulovski e Cafu poco propensi a lanciarsi sulle fasce e un centrocampo ansioso, dove Seedorf giochicchia, mentre servirebbe concretezza in un settore dove l'Inter domina. Al 48' l'Inter va vicina alla terza rete con una punizione di Ibrahimovic su cui Dida è pronto.
Nella ripresa Ancelotti modifica atteggiamento e sfrutta tutti e tre i cambi. Entra Maldini per Jankulovsky, mentre Inzaghi e Ambrosini fanno posto al nuovo attacco Gilardino-Oliveira. Anche stavolta sembrerebbe il Milan a dover uscir fuori, ma Ibrahimovic fa 3-0 con uno splendido gol su azione di contropiede. I ocnti sembrano chiusi ma è Seedorf a trovare l'1-3 con un tiro deviato al limite dell'area di rigore. Migliora la manovra del Milan, che alza il baricentro e spinge in pressing su un'Inter in debito di energie. Ma su punizione battuta da Figo (entrato per Dacourt al 16'st) Materazzi colpisce indisturbato di testa e chiude i conti. 4-1.
Il difensore esulta alzandosi la maglia, pagando cara l'euforia beccandosi il secondo giallo e il rosso conseguente. Il 4-1 è un macigno, ma Gilardino, dopo un gol annullato giustamente per fuorigioco, con una torsione di testa straordinaria, riaccende flebili speranze. Mancini toglie Ibra per Samuel perché il Milan spinge, ci crede. Julio Cesar si esalta, su Cafu e Kakà, Seedorf spreca d'un soffio a lato di testa e poi trova sulla sua strada il portiere nerazzurro. Al 46' arriva anche il gol di Kakà su un'uscita incosciente di J.Cesar: 3-4. Assalto finale da cardiopalma., l'arbitro Farina concede 5 minuti di recupero ma è troppo tardi. L'Inter in dieci e con Vieira zoppo resiste. Vittoria soffertissima, che spinge il Milan a -17.
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