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  29/10/2006 - SERIE A: FIORENTINA-PALERMO 2-3


Il Palermo infilza la Fiorentina

Il Palermo consacra la sua leadership battendo una Fiorentina bella e forte, alla quale però mancano non tanto i punti dell'arbitrato, quanto il vero Toni.
I rosanero dell'avvio sono cinici. Lasciano sfogare i viola nell'avvio per una manciata di minuti, poi colpiscono con i due uomini più rappresentativi: Amauri costruisce mettendo fuori causa due giocatori a centrocampo e pennellando d'esterno a centro area, Di Michele fa il resto.

E poi continuano col cinismo, i rosanero, lasciando che i viola sprechino quel poco che costruiscono (vedi girata al volo alle stelle di Toni da pochi passi). Il problema degli uomini di Guidolin, però, sta nel non aver calcolato l'imprevisto, che arriva con quella respinta di Fontana destinata a impattare dritta dritta il corpo di Barzagli e a entrare in rete: 1-1.

Da lì è un'altra partita: il Palermo deve giocare e la Fiorentina prende lo stesso ritmo: sarà un appassionante botta e risposta di attacchi e occasioni (palo di Amauri, opportunità anche ravvicinate per i viola, vedi Kroldrup) per tutto il resto del tempo. Stesso copione a inizio ripresa. Stavolta parte veloce il Palermo e poi è la Fiorentina a rispondere per le rime, con un'azione di Montolivo che finisce per pareggiare anche il conto dei pali e poi ancora col giovane talento che costringe Fontana all'uscita.
A quel punto Guidolin si copre togliendo Di Michele per Guana, ma probabilmente perché conosce le condizioni di Amauri. Il brasiliano fa reparto da solo, segnando prima uno strepitoso gol di testa, e annullando poi da solo la difesa per un diagonale imparabile. A poco vale, tra queste due prodezze, il gol di astuzia di Mutu.