La sessione estiva del calciomercato è davvero agli sgoccioli. La rosa del Chievo è completa o necessita di altri innesti?

L'allenatore del Chievo Domenico Di Carlo. Riuscirà a ripetere i buoni risultati dello scorso anno? (foto della rete)

Eccoci qua, ultimi giorni di Agosto, l’estate è in dirittura d’arrivo e con essa anche la sessione estiva di calciomercato sta volgendo inesorabilmente alla conclusione. Dopo quasi tre mesi di trattative il mercato si appresta a diffondere le ultime sentenze, gli ultimi colpi, quelli più inattesi, quelli che lasciano il tifoso col fiato sospeso.

In casa Chievo Verona tanto è già stato fatto: la rosa si presenta già molto competitiva e le recenti apparizioni della compagine di Mimmo Di Carlo non hanno fatto altro che confermare questo assunto. Però l’impressione è che qualcosa “bolle ancora in pentola”: certamente il ds Giovanni Sartori sarà scaltro nell’approfittare di tutte le opportunità che, da qui a fine mese, gli si presenteranno davanti; questo con la consapevolezza che il campionato di Serie A che sta per iniziare sarà uno dei più competitivi degli ultimi anni.

Ci appresteremo in questa sede ad analizzare minuziosamente come procede la costruzione della rosa gialloblu, una compagine che, è sempre doveroso rimarcarlo, ha fissato nella salvezza l’obbiettivo primario ed imprescindibile anche per la stagione alle porte.

Dietro, le fondamenta fanno ben sperare: tra i pali l’affidabile Stefano Sorrentino verrà riconfermato (al massimo potrebbe partire il secondo Puggioni), mentre la partenza di Acerbi è stata soppesata dall’arrivo di ben tre centrali di spessore: Farkas, Papp e Dainelli. Qualora non partisse nessun altro (Sardo, Andreolli, Dramé sono sempre al centro di incessanti voci di mercato), il reparto sembrerebbe completo e competitivo.


In mezzo era scontato il congedo con l’americano Bradley, assoluto protagonista della scorsa annata. Per un pezzo da novanta che parte, eccone uno in arrivo: Marco Rigoni, con la sua esperienza e il suo carisma, potrà risultare determinante nella posizione di trequartista come collante tra centrocampo e attacco. Il reparto è stato completato con il riscatto di Hetemaj, il ritorno di Guana e l’acquisizione del giovane tutto corsa e fisicità Isaac Cofie.

In ogni caso non è da escludersi qualche ritocchino “last minute” e in tal senso è da giorni emersa la notizia di un sondaggio del Chievo nei confronti del viola Lazzari, centrocampista classe ’84 che sicuramente andrebbe ad incrementare il livello qualitativo della rosa gialloblu. Ostacoli? Il suo costo è proibitivo per le casse clivensi quindi si proverà a chiudere con un prestito facendo leva sulla volontà del giocatore, stanco di avere un ruolo marginale a Firenze.

Il reparto offensivo solo pochi giorni fa si presentava molto affidabile e competitivo. Con gli arrivi di Stoian e soprattutto Di Michele sembra siano state individuate due ottime spalle per capitan Pellissier, inoltre non possiamo tralasciare Théréau e Cruzado, due giocatori molto tecnici ed eleganti che agendo dietro le punte sono davvero in grado di fare la differenza. Poi, ecco la tegola che non ti aspetti: il giovane Paloschi fa “crack” (distorsione della caviglia destra con lesione del legamento) e ci si rivede fra circa tre mesi. A questo punto si potrebbero aprire nuovi scenari per il reparto offensivo, piste che tutt’ora la società clivense sta battendo con insistenza: piacciono la “zanzara” De Luca del Varese (in questo caso c’è da superare la concorrenza di numerose squadre di Serie A), Caracciolo del Brescia e Fredy Montero (giovane punta colombiana che milita nel Seattle Sunders).

Inoltre continuano le trattative per i prestiti del laziale Alfaro e dell’ex Junior Tallo, attualmente alla Roma. Insomma, considerando anche che la situazione Moscardelli è sempre in divenire, è plausibile che davanti qualche operazione si possa ancore imbastire. Ancora “lavori in corso” quindi in casa Chievo: molto è già stato fatto, la squadra si è rafforzata mantenendo ossatura, spirito e motivazioni dello scorso anno, però è probabile che con gli ultimi giorni di mercato, quando ci saranno i “saldi”e i tempi per portare a termine le trattative stringeranno, qualche colpo di scena possa concretamente attuarsi.

Staremo a vedere. Una cosa però è certa: i tifosi del Chievo possono stare tranquilli: quando si è nelle mani di persone competenti e professionali come mister Di Carlo e il direttore sportivo Giovanni Sartori, delusioni e tormenti lasciano sovente il posto a momenti raggianti, da imprimere nella mente. Quei momenti che ormai da anni riempiono le pagine della favola più bella ed appassionante della Serie A.

Nicola Ledri