Inglesi in vantaggio con Carroll (23’), si fanno rimontare e superare ad inizio ripresa da un doppio Mellberg (49’, 59’), per poi riprendere e mandare a casa gli scandinavi grazie al neo entrato Walcott (64’) e al tacco magico di Welbeck (78’) che beffano Ibra a compagni.

Svezia-Inghilterra 2-3 altro FLOP PER IBRA che torna subito a casa!(foto dalla rete)

KIEV – La vittoria della Francia per 2-0 sull’Ucraina di Sheva obbligava Svezia e Inghilterra a fare pochi calcoli e puntare decisamente ai tre punti per non dover subito dire addio ad Euro2012. Alla fine vince l’Inghilterra di Hodgson che sfrutta i mal di pancia di Ibra e manda a casa una Svezia che, eccetto la prima metà della ripresa, ha fatto troppo poco per salvare il suo Europeo. Scandinavi traditi dalle troppe liti interne a dal suo capitano che gioca una delle sue peggiori gare. Svogliato, abulico e soprattutto senza verve, Ibrahimovic spesso cammina e si estranea dal gioco, stazionando stranamente più sulla linea di centrocampo che vicino alla porta inglese. Buona la prova dei tre leoni nella prima frazioni,  con l’ottima scelta di Carroll che ha dato più peso all’attacco inglese. Un calo inspiegabile ad inizio ripresa che poteva costare caro con il sorpasso scandinavo, ma una grande reazione da parte di una delle formazioni più giovani di questo Europeo (insieme a Germania e Polonia) ; reazione che vale il primo posto in coabitazione con la Francia e manda a casa la Svezia (mai battuta) in una gara ufficiale (Mondiale ed Europeo) dagli inglesi (nei 7 precedenti 2 vittorie scandinave e 5 pareggi). Ora per gli inglesi c’è l’Ucraina, ma i tre leoni contro i padroni di casa nell’ultimo turno hanno due risultati su tre con i quali giostrare.

LA PARTITA – Qualche novità di formazione rispetto alle deludenti  gare di esordio per entrambe le contendenti. Nell’Inghilterra, una sola novità: Roy Hodgson decide di dare più peso all’attacco dei tre leoni e manda in campo nel 4-4-2 iniziale, l’attaccante del Liverpool  Andrew Carroll al posto di un impalpabile Oxlade-Chamberlain. Due invece i cambi per Erik Hamrén che cambia anche il modulo: si passa dal 4-2-3-1 della partita di esordio al 4-4-1-1. Le 2 modifiche sono una in attacco e l’altra in difesa. Avanti cambia la punta (sembra caldeggiata dall’Ibra furioso): fuori Rosenberg dentro Elamnder. Dietro c’è lo spostamento di Granqvist sull’out basso di destra al posto di Lustig che si accomoda in panchina, mentre al fianco di Mellgerg viene scelto Jonas Olsson.

LA PRESENZA DI CARROLL E L’ASSENZA DI IBRA – La vittoria della Francia nella gara contro l’Ucraina trasforma la gara di Svezia-inghilterra in una sorta di finale anticipata per la conquista dei quarti, chi perde torna a casa e il pareggio non serve a nessuna delle due nazionali. Il messaggio viene recepito prontamente dagli inglesi che iniziano la partita con un piglio diverso rispetto al noioso esordio contro la Francia, mentre la Svezia sembra distratta (dai contrasti interni) e ci mette diversi minuti per entrare in partita. Gli inglesi hanno un attaccante di peso come Carroll e la presenza del calciatore dei reds si sente e si vede visto che conquista tanti palloni di testa e mette in serie difficoltà la difesa svedese. Dall’altra parte Ibra c’è ma non si vede, il milanista gioca inspiegabilmente molto lontano dalla porta quasi a ridosso del cerchio di centrocampo e appare molto svogliato giocando con estrema e, a volte, stucchevole sufficienza. L’Inghilterra ha il pallino del gioco e al 23’ si porta in vantaggio grazie ad un invenzione del capitano Gerrard che dalla trequarti pennella una parabola perfetta per l’imperioso stacco di Carroll che brucia il duo Granqvist-Mellberg e fulmina l’incolpevole Isaksson. La Svezia dopo lo svantaggio ci mette tanta voglia ma la reazione è molto confusa e imprecisa e Hart non corre serie rischi. Si va negli spogliatoi con gli inglesi meritatamente in vantaggio per 1-0.

LA RIPRESA AL CARDIOPALMA CON IL SORPSASSO SCANDIVANO E IL CONTROSORPASSO INGLESE – Alla ripresa non ci sono cambi, ma la Svezia appare trasformata mentre gli inglesi entrano leggermente scarichi e si fanno sorprendere dalla reazione scandiva. In 10’ minuti, grazie ad una doppietta di Mellberg (49’, 59’) e sugli sviluppi di due calci piazzati, la Svezia prima agguanta e poi supera l’Inghilterra spedendo la formazione di Hodgson all’inferno con lo spettro eliminazione li a due passi. Gli inglesi sbandano e rischiano il tracollo in contropiede. Ma Hodgson è in serata di grazia e dopo la mossa Carroll indovina la seconda mossa della serata quella che si rivela decisiva: fuori Milner e dentro il gunners Walcott. Si passa cosi dal 4-4-2 al 4-3-3 che spesso diventa una sorta di 4-2-4 quando sulla sinistra Young scala molto spesso sulla stessa linea dei tre di attacco. La mossa Walcott è quella decisiva perché il giocatore dell’Arsenal prima si inventa il goal del pari (64’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo con una conclusione potentissima, seppur da fuori aria centrale, che prende in controtempo Isaksson portando i suoi sul pari e poi 14’ minuti dopo (78’), quando s’inventa  un guizzo irresistibile con una penetrazione decisiva in aria scandinava con l’assist per  Welbeck che, spalle alla porta in aria piccola, interviene di tacco sull’invito al bacio del compagno e fa esplodere di gioia i suoi mandando la Svezia di Ibra all’inferno. I minuti finali la Svezia non ne ha più, Ibra non ci prova nemmeno e l’Inghilterra porta a casa una preziosa vittoria. Per Ibra e i suoi una sonora bocciatura e una meritata eliminazione.

TOP & FLOP –  Iniziando dai FLOP, sul gradino più basso del podio al contrario troviamo l’esterno basso di destra dell’Inghilterra, GLEN JOHNSON. Il difensore del Liverpool spinge pochissimo sulla fascia di competenza e, spesso in difficoltà contro il dirimpettaio M. Olsson, combina un doppio pasticcio in occasione del pareggio scandinavo, prima mantiene in gioco Mellberg e poi devia la conclusione di quest’ultimo senza riuscire a salvare la propria porta. Al secondo posto c’è l’attaccante svedese JOHAN ELMANDER che prende il posto dell’impalpabile Rosemberg visto nella prima gara, ma riesce a fare anche peggio del compagno con una prestazione decisamente insufficiente per apporto ai compagni e pericoli creati nell’aria di rigore inglese. Il peggiore del match è stato senza dubbio l’attaccante del Milan, ZLATAN IBRAHIMOVIC. Abulico, svogliato, fuori dal gioco e spocchioso, Ibra è un uomo in meno per i suoi; a volte da l’impressione di non voler giocare, nella prima frazione sono più le volte che cammina di quelle che corre. E’ il faro di questa nazionale e lo si vede nelle poche volte che decide di fare l’Ibra mettendo in difficoltà la difesa inglese. Si vocifera di problemi nello spogliatoio scandinavo e Ibra conferma tali voce dando l’impressione di essere un bambino viziato al quale viene negata la caramella. Risultato dei suoi mal di pancia, l’eliminazione della Svezia e il quasi sicuro addio del rossonero alla maglia della propria nazionale. I FLOP : 1) IBRAHIMOVIC 2) ELMANDER  3) JOHNSON

Nella classifica dei TOP, al terzo posto troviamo l’ex Juventino OLOF ERIK MELLBERG, autore della doppietta che illude la Svezia e di qualche buon intervento in difesa. Ha comunque delle colpe sul primo goal inglese e nel controsorpasso inglese è stato uno dei pochi a salvarsi. Uno dei pochi svedesi sopra la sufficienza (insieme ad Isaksson). Al secondo troviamo l’eroe del match colui che ha cambiato la partita e ha riportato gli inglesi ad Euro2012, THEO WALCOTT. L’attaccante dell’Arsenal, entrato sul 2-1 per gli svedesi, ha letteralmente cambiato il corso del match, trovando prima la perla del pareggio e poi l’assist decisivo per il 3-2 finale. Al primo posto troviamo il tecnico, ROY HODGSON. Il ct dell’Inghilterra fa un solo cambio rispetto alla gara contro la Francia e la squadra cambia letteralmente volto. La mossa Carroll risulterà decisiva ai fini del risultato. Quando i suoi naufragano ad inizio ripresa, l’ex tecnico di Inter e Udinese tenta la carta Walcott. E dopo la mossa Carroll, il tecnico inglese sfrutta la sua serata di grazia e alla fine riesce a conquistare una vittoria importantissima per la qualificazione ai quarti di finale. I TOP – 1) HODGSON 2) WALCOTT 3)MELLBERG

Il tabellino del match:

Svezia-Inghilterra 2-3 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Carroll (I) al 23′ ; Mellberg (S) al 49’ e al 59′, Walcott (I) al 64’, Welbeck (I) al 78’.

SVEZIA (4-4-1-1): Isaksson; Granqvist (Lustig dal 66’), Mellberg, Olsson J., Olsson M.; Larsson, Svensson, Kallstrom, Elm (Wilhelmsson dal 81’); Ibrahimovic; Elmander (Rosenberg dal 80’). C.t. Hamren

INGHILTERRA (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (Walcott dal 61’), Gerrard, Parker, Young; Carroll, Welbeck (Oxlade-Chamberlain dal 90’). C.t. Hodgson

ARBITRO Skomina (SVN)

NOTE ammoniti Milner (I), Mellber, Olsson J., Svensson (S)

Pietro Esposito